16 gennaio 2012

Lunedì 16 Gennaio 2012


Mi reputo una donna indipendente, solo che, come tutto, la mia cosiddetta indipendenza in realtà è una sorta di ossessione.

Come al solito, non sono in grado di esprimermi bene, ma oggi vorrei parlarvi dell'indipenza, emancipazione o come diamine si dice. Non parlo di tutta la libertà del mondo, bensì di quella di trasporto.

Ho avuto le chiavi di casa all'età di 8 anni, e a quella stessa età, uscivo dalla scuola elementare e tornavo a casa a piedi, senza nessuno che mi venisse a prendere.
I miei lavoravano, non avevo babysitter e mia sorella maggiore ha solo un anno più di me. O tornavo sola, o tornavo con lei, che di anni ne aveva 9.
Alle medie, le mie amiche mi raccontavano di aver ricevuto in regalo le chiavi di casa. Regalo? Io le avevo da almeno 4 o 5 anni già, e non erano state mica una conquista.

Quando andavo alle scuole medie, prendevo l'autobus spesso e volentieri. Che scocciatura. A 11 anni è una scocciatura stare tre quarti d'ora alla fermata dell'autobus alle ore 14, ma così è stato. Idem con patate per le scuole superiori. In cinque anni, mai e dico mai, ho avuto un passaggio dai miei genitori. C'era il sole? Autobus. C'era la tempesta di pioggia? Autobus. Uscivo da scuola alle 14 e tornavo a casa alle 16.

Capirete dunque che i miei sono più pigri di me, difatti la scuola è obbligatoria e andavo col bus, le uscite serali invece me le scordavo, dato che loro non avevano la minima intenzione di uscire di casa a mezzanotte per venirmi a prendere.
Ho iniziato ad uscire la sera verso i 17 anni, quando avevo i passaggi dei padri altrui. Quanti litigi con mio papà! Gli dicevo che era maleducato nei confronti degli altri padri, dato che loro facevano i turni e accompagnavano anche me e lui non lo faceva mai. La sua risposta era sempre la stessa: "Non uscire, così nessuno deve accompagnarti". Io ovviamente uscivo lo stesso.

Qui a Catania,o nei paesini etnei tipo quello dove sto io, succede una cosa semplice: gli autobus non passano, e in alcune zone neanche esistono. Nelle zone in cui ci sono, tranne quelle dei quartierazzi, i bus passano ogni centomila ore, quindi siamo tutti costretti a prendere la macchina.
Mi sembra superfluo dire che, non appena ho compiuto 18 anni, ho preso la patente e tanti saluti a tutti.
La macchina è diventata una seconda casa. Uscivo praticamente ogni sera, tornavo alle sei di mattina e non ho MAI chiesto un passaggio a nessuno. MAI.
Devo anche dire di non aver avuto dei genitori particolarmente severi, quindi non ho mai ricevuto trenta chiamate a partire da mezzanotte, non ho mai avuto problemi d'orario, non ho ricevuto ansie varie e sono sempre stata tratatta al pari di un uomo, per così dire. Stessi orari, stesse libertà.

Sono sempre stata indipendente dunque, soprattutto dal punto di vista degli spostamenti.

Veniamo al dunque: io e Daniele abitiamo a dieci km di distanza circa. Le distanze da noi non sono come lassù. Cioè, io leggo in certi vostri blog, che lavorate a un'ora di distanza da casa vostra, o di più. Da noi non esiste nulla di tutto ciò. Mio padre lavora a 30 km da Catania e risulta essere pendolare credo -.-
Conosco persone che hanno ottenuto posti di lavoro a un paio d'ore da qua, e sono andate via da Ct per trasferirsi nel paese dove lavorano. Cioè, capirete dunque che per noi dieci km non sono vicini. Non dico che siano lontani, però va...
Daniele sta a circa due km dal centro e manco, quindi vicinissimo ai luoghi di ritrovo serali. Sta ad una via di distanza dalla piazza principale, per intenderci.
Ecco, ma secondo voi, io che ho sempre guidato, potrei mai ACCETTARE il fatto che lui salga fino a casa mia, riscenda in centro, risalga ad accompagnarmi e riscenda a casa sua? In nome di cosa, della galanteria? Dell'educazione?
Ma stiamo scherzando?
Tutte le mie amiche hanno i fidanzati che sfacchinano e fanno da tassinari, ma io non ci penserei mai a fare una cosa simile.

Sto scrivendo questo post per sapere anche la vostra, ovviamente.
Sono l'unica ragazza che conosco che scende in centro con la propria macchina al posto di farsi venire a prendere a casa dal fidanzato.
Ma io dico, si parla sempre dei diritti delle donne, e poi le donne si fanno trattare come delle monche che non possono guidare?
Ovviamente Dani qualche volta si è proposto di passare a prendermi, ma io ho rifiutato. Sarà anche da galantuomo fare il tassista, e a lui farà anche piacere, ma io non ne vedo proprio il senso, ed in più mi sentirei anche in colpa nei suoi confronti e nei miei confronti. Nei suoi perchè dovrei fargli raddoppiare, se non triplicare, la strada. Nei miei perchè ho la possibilità di guidare e non vogli svilirmi facendo la passeggera sempre e comunque. Ho le mani, la patente, un mezzo di trasporto ed un cervello, quindi non ho bisogno di passaggi.
Ecco, per me, se tu hai una macchina e lui ha una macchina, è INSENSATO che uno dei due non guidi la propria, soprattutto se la distanza da percorrere è più o meno la stessa. Perchè raddoppiarla? Perchè allungarla?
(Posso però dire che io e Dani ci vediamo a metà strada, e cioè sotto casa di mia nonna, e poi ci spostiamo in centro o nei centri commerciali, o al mare o in qualsiasi posto con una sola macchina. Inoltre, quando saliamo in zone di montagna, mi passa a prendere lui, dato che casa mia gli viene di strada).

Conosco ragazzi che, se la ragazza deve andare a casa loro, la vanno a prendere per tornare in casa loro!
Cioè, è come se io dovessi uscire per far venire qualcuno a casa mia. Ma stiamo scherzando (2)?

A proposito di questo, vorrei parlarvi della mentalità americana. La amo. Lì si che c'è la parità.
Mio padre lavora alla base militare americana, quindi sta a contatto con gli americani 8 ore al giorno da quasi trent'anni.
Sapete cosa mi ha raccontato? Ora, noi italiani che siamo cresciuti con la storia della donna/principessa potremmo anche scandalizzarci o credere che le loro siano esagerazioni, ma per me hanno pienamente ragione ed io le ammiro per questo.
Mi ha raccontato che una volta, una donna americana gli diceva che se sull'autobus un uomo si alzasse per farla sedere, lei si sentirebbe offesa da questo gesto: cosa fa pensare ad un uomo che la donna si stanca di più ed ha bisogno di riposo e quindi è meno forte e quindi è inferiore?
Io amo e adoro questo pensiero, perchè è anche il mio. La donna non è una principessa che attende di essere salvata, la donna è un essere umano e anche l'uomo lo è.
Cosa c'è di galante nel trattare una donna come un sacco che non riesce a stare in piedi?
Un'altra volta, mio padre indicò ad un americano una donna, e lui disse che non poteva girarsi a guardarla perchè è contro la legge. Se una donna si sente anche solo fissata, può denunciare l'accaduto sul posto di lavoro o alla polizia.

Le mie amiche mi danno della pazza quando faccio queste discussioni, ed i miei amici mi dicono che è normale fare miliardi di km per andare dalle loro ragazze perchè "Poverine, non è giusto farle guidare di notte, magari". Invece è giusto che gli uomini guidino di notte e facciano cinquanta km al posto di tre?
No ragazzi, non ci siamo.
Finchè avrò un cervello, degli occhi, un mezzo di trasporto e delle gambe, io guiderò.
E badate bene, guidare non mi piace. Lo faccio perchè ho la possibilità di farlo e la sfrutto, e la tengo stretta con i denti.

Sono fiera di me. Orgogliosa di essere una donna con le palle.

62 commenti:

Carmen ha detto...

oh che bel post che hai tirato fuori! io la penso esattamente come te, uomini e donne sono alla pari, abbiamo anche noi un cervello che funziona alla perfezione oltre alle tette. Se entrambi hanno la macchina non vedo perché debba essere sempre l'uomo a fare da tassista ma questa regola vale per ogni cosa secondo me, per fartela breve io sono il tipo di persona che se deve ridipingere casa va a comprare la vernice sposta i mobili sale su una scala e si rimbocca le maniche, idem per quanto riguarda in portare buste pesanti o la mia valigia quando faccio un viaggio. Altrimenti dove 'sta la parità dei sessi? Se voglio gli stessi diritti di un uomo devo anche sforzarmi di fare tutto ciò che fa un uomo e senza lamentarmi, o almeno questo è il minimo che possiamo fare secondo me.

Elisa ha detto...

Penso che ognuno gestisca queste cose come preferisce. Qui da noi è normalissimo che una ragazza guidi e vada a prendere il proprio ragazzo come pure il contrario. In genere si cerca di spostare una macchina sola per volta, ma ovviamente io abito in città e il mio ragazzo pure... Facciamo semplicemente un po' per uno, anche perché parcheggiare qui è veramente un problemone...

Haushi ha detto...

anche io condivido abbastanza il tuo pensiero... è vero, non siamo deficienti, siamo capaci di arrangiarci! la mia macchina ha poco più di un anno e ha appena passato i 22mila km... vabè che molti li ho fatti anche per lavoro, però sono sempre io ad andare da altri...che ora con quel che costa la benzina è quasi un dolore xDDD
però sono felice di essere autonoma..

Anonimo ha detto...

Beh Giuliana, non è questione di essere una donna con le palle....è che fortunatamente ti discosti da una mentalità retrograda e bigotta. Sono anch'io del sud e quel che dici non mi sembra neanche da discutere, dato che è tremendamente ovvio. Dove vivo io ci sono (poche) donne che recitano la parte delle femminucce (per comodità) ed altre (molte altre)che agiscono come te. Ci sono persone che davvero hanno una mentalità molto chiusa, per ignoranza, per mancanza di esperienze di vita...ma ormai sono ben poche. Poi ci sono le persone che si adeguano a quella mentalità per comodità. Ci sono anche quelle che fanno le "ribelli" e si compiacciono del loro "coraggio"....e non sono migliori di quelle delle altre due categorie. Davanti ad un discorso del genere a me non viene voglia di discutere, mi scappa al massimo un sorriso!
Gi

Biankaneve ha detto...

Ciao, io sono di Padova (Veneto) ma ho il ragazzo siciliano..abita qui in veneto da qualche anno.. beh il signorino non mi fa fare un passo da sola.
Io non ho ancora la macchina..ma per andare a CASA SUA LUI VIENE DA ME E POI TORNIAMO DA LUI.
Follia. Follia sicura ma per lui non ci sono ragioni. E' cosi e basta perchè non vuole che prenda il bus da sola la sera.
E cmq sera a parte è molto molto servizievole.
Appena avrò la patente stai sicura che ricambierò anche io! Altro che scarrozzate!

Kanachan ha detto...

condivido appieno il tuo pensiero! io non ho un ragazzo che mi scarrozzi, ma nemmeno ne vorrei uno che si comportasse in maniera tale! come te... fino a che non ho avuto 18 anni e la patente di uscite serali ne ho fatte poche, perchè poi era sempre mio padre che doveva venire a prendere me egli altri!
certo, delle cose simili accadono talvolta con le amiche... m'è capitato di uscire, farmi 10 km tra andata e ritrono (quindi manco un'esagerazione di strada) per andare a prendere un'amica e portarla.... davanti casa mia! cioè, sarei potuta uscire senza borsa e senza patente, invece ho preso la mia macchinina (quel cavolo di contachilometri gira troppo velocemente... o forse è che davvero sto facendo un sacco di strada!) e sono andata! cosa non si fa per le amiche!

Anonimo ha detto...

il tuo blog non fa nessun riferimento all'attualità,parli solo di idiozie.

Anonimo ha detto...

Io abito in Piemonte in un paese che conta 36000 abitanti e anche qui i bus alla sera passano....MAI. Dai 12 ai 14 anni mi sono sempre mossa in bicicletta, soprattutto per uscire di sera, dai 15 con lo scooter e dai 18 con la macchina. Io e il mio ragazzo viviamo a 25 km di distanza, molte volte ci troviamo a metà strada, alcune vado io e altre viene lui. Ed è normale. Ma a troppe ragazze fa comodo avere l'autista, così anche una cosa banale come utilizzare i propri mezzi per gli spostamenti diventa qualcosa di speciale se fatto da una donna... Bah...

Anonimo ha detto...

Io sinceramente non ho mai nemmeno pensato che qualcuno mi ceda il posto perchè sono una donna.

O che l'uomo debba andare a prendere per forza la morosa anche se deve andare sotto la propria abitazione.

E sinceramente di ragazzi/e che fanno così nemmeno ne conosco (tolti casi in cui c'è un non-patentato, ma anche lì passa a prenderlo/a chi sta più vicino, mica per forza il moroso/a!).

E non mi sono mai spostata dall'Italia!

C'hai un'idea degli italiani un pò anni 50, Cup...

Sluggard

Cupcakes ha detto...

Ragazze mie, allora adesso mi credete quando dico che la Sicilia è arretrata a mai finire?

Ripeto per chi non avesse letto bene: fra tutte le persone che conosco, e fra tutte le coppie che conosco, e quindi saranno come minimo un centinaio, io sono l'UNICA che non si fa venire a prendere a casa dal proprio fidanzato.

Sluggard, non è che l'idea retrograda ce l'ho io... ce l'ha chi mi circonda e mi ha fatta crescere in un ambiente dove nessuna ragazza guida la notte se è col fidanzato.

Kanachan, anche noi, fra amiche, spesso facciamo i turni quando ci vediamo, ma perchè siamo tutte uguali e nessuna pensa che ci sia qualcuna più "debole".

Anonimo 19:40, puoi andare sul sito dell'Ansa per avere notizie d'attualità =)

Anonimo ha detto...

Brava Cup!!! Concordo pienamente, in tutto!!! La donna e l'uomo sono uguali!! Abbiamo voluto la parità e parità deve essere, in tutto!! Anche io mi muovo praticamente sempre in macchina, porto in giro tutti i miei amici e anche il boyfriend che la macchina nemmeno la sa guidare (ok mi beccherò troppe prese per il culo dicendo ciò!!) ... ma non mi pesa!! Anzi mi fa sentire molto indipendente... non me ne faccio niente di uno che mi scarrozza avanti e indietro anzi sinceramente mi dà anche fastidio!!
Quindi viva l'indipendenza (almeno automobilistica)!!!! :)
Arcobalena

thepicture ha detto...

Io sono molto simile a te in questo.
Io & la mia macchina siamo una cosa sola, da quando l'ho presa mi sento così indipendente che non sopporterei il fatto di non usarla solo per scroccare passaggi al moroso o altri!
Pensa che anche quando facciamo i viaggi insieme io insisto a dargli il cambio alla guida e quando lo dico mi prendono per scema perchè per la gente dovrebbe giudare sempre l'uomo!
E obbiettivamente non sopporto tutta questa PSEUDO GALANTERIA che nel 2012 credo sia anche ridicola!
Io ti do PIENAMENTE ragione e continua così, tu non fai altro che bene!

FraF ha detto...

Mai letto niente di più vero. Odio chi pensa che se sono una ragazza non sia in grado di guidare la sera, scaricare gli scatoloni a lavoro, prendere la metro di sera ecc ecc tanto che per tre anni ho scarrozzato in giro io il mio ex fidanzato e anche ora con il mio attuale ragazzo si fa a turno a guidare :) Brava!!!

Francesca C. ha detto...

Io e il mio ragazzo abitiamo ad una distanza di 55 km...di solito ci incontriamo a metà strada più o meno (io faccio qualche km in più) e da lì salgo sulla sua macchina e si va da qualche parte oppure a casa sua.
Considerando il fatto che lui abita da solo casa sua è l'unica "base" che abbiamo (fidanzati a casa non li porto più), ergo ci veniamo in contro a metà se no dovrei farmi io un'ora di macchina sempre. E poi fare un pò di strada assieme sia prima che dopo è rilassante, si chiacchiera, si parla e la separazione è meno traumatica :)
E farei così anche in caso contrario. Guidare quasi un'ora da soli è pesante e preferirei evitargli un pezzo incontrandoci a metà.

Discorso che non vale se abitassimo a 10km, ovviamente...ma anche a 20. Maledetta distanza demmerd.

Francesca C. ha detto...

dimenticavo...io il farmi venire a prendere non la vedo come è descritto nella maggiorparte dei commenti. Sicuramente non mi farei SEMPRE scarrozzare a dx e sx, ma ogni tanto è piacevole, per una serata importante, una ricorrenza..o un suo gesto di gentilezza (non richiesto da me). La vedo come una cosa romantica e galante.

Anonimo ha detto...

avere le palle significa guidare una macchina (tra l'altro pure piccola, neanche una jeep che è + difficile da portare)?

che qualcuno ti illumini, nn è mai troppo tardi! POST BANALE, LEGGERO, STUPIDO E PARANOICO & ARGOMENTAZIONI INSENSATE come chi lo ha scritto... del resto!

Elisa {Asia ♥} ha detto...

mmm qui si tocca un tasto dolente: La macchina. Io abito in centro sia d'estate che d'inverno , ma dato che d'estate sto parecchio vicino al mare esco sempre o a piedi o con il mio motore (amando anche io la mia autonomia e amando il motorino piuttosto che la macchina!). Il discorso cambia parecchio d'inverno... sto al centro appunto e trovare un posto con la macchina da me è praticamente un impresa impossibile (motivo per cui mio padre ha deciso di comprarsi un motorino anche perché ha capito che con la macchina ogni volta è una tragedia!) , se usciamo al centro beh ovviamente esco a piedi. Il discorso cambia se andiamo da altre parti (tipo Siculiana o altre zone) o altro devo ammettere che (per il fine settimana) mi viene a prendere il mio ragazzo, anche perché solitamente prendiamo una macchina e dentro ci stanno anche i nostri amici! Per il fatto di vedere un uomo che si alza per far sedere una donna, in vita mia non ne ho mai visti sinceramente! Mi sono spesso alzata però per far sedere gli anziani ma quello è un altro discorso!

Un bacio cup :*

Anonimo ha detto...

Ciao Giuliana!
Sono Francesca, sono emiliana e sono da millenni fidanzata con un catanese.
Che è l'assoluta, totale antitesi della galanteria, cosa che fino ai 27 anni non mi ha mai vagamente infastidita (anzi, ci tenevo molto a comportarmi da mascula) ma che da 5 anni a questa parte ha cominciato a pesarmi parecchio.
Credo sia un discorso molto legato all'età: fino ai tardi miei vent'anni ho rivendicato la mia indipendenza con tutta la forza che avevo in corpo, forse a differenza tua, fino ad arrivare ad estremismi da folle. Se qualcuno si azzardava a insistere per portarmi la busta della spesa poteva ritrovarsi una falange in meno. Vuoi offrirmi la cena? Scusami, starai scherzando! Offro io ovviamente anche per te, per chi mi hai preso, per una sfigata che non sa badare ai propri pasti? Vuoi montare l'armadio Ikea da 1800 pezzi al posto mio? Ah ah, ti stacco l'intestino e lo appiccico a mò di pattern sulla ante. Io posso tutto e posso tutto da sola. Che esagerata ero. E orgogliosa, a sproposito.
Poi finalmente verso i miei 27 anni, presa coscienza definitivamente della mia indipendenza, dei miei talenti, delle mie capacità, ho cambiato le regole. Ho cominciato a guardare con occhio languido le conoscenti fidanzate che venivano trattate in un certo modo, un modo che io non avevo mai voluto accettare. Erano pergiunta delle emerite inchiappate e io cominciavo a pensare di meritare più attenzione, più riguardo, per tutto quello che valevo, che sapevo fare, per quello che ero. Era giunta al termine l'era della "figlia della schifosa" cominciava quella della "cavalleria revival". Così si cambia, così son cambiata. Ora accetto di buon grado certe gentilezze ma le considero appunto tali, ogni gesto viene incoraggiato perchè molto apprezzato. Solo sai che ti dico? Mi sono persa anni di attenzioni. Il mio consiglio per te è accettare la gentilezza, quando ti viene offerta. Anche perchè l'altro può sentirsi ferito, piegato, limitato dal tuo orgoglio. E non è giusto soffocare la spontaneità e la generosità. Anche perchè potresti perderle per sempre. Tutta 'sta pappa per dire: se lui ti offre un passaggio ogni tanto... sorridi, bacialo, accetta e sentiti onorata, lo stai pure facendo contento. Ecco.
Ciau!

お菓子 Okashi Lau ha detto...

"La donna non è una principessa che attende di essere salvata, la donna è un essere umano e anche l'uomo lo è."

non sarà una principessa che deve essere salvata, ma è una principessa punto e basta. Io pretendo che il mio uomo mi tratti come una principessa, mi accompagni in macchina, mi venga a prendere emi porti a destra e a sinistra, quando può ovviamente. Io voglio davvero che mi tratti come una principessa, ma non perché le donne sono esseri inferiori, ma perchéé sono esseri SUPERIORI.
Io non sono per la parità dei diritti perché io sono una femminista convinta: noi siamo migliori (interiormente e per qual che riguarda la bellezza. E' innegabile che la forza fisica appartiene all'uomo...) e come esseri superiori dobbiamo essere trattate come si deve: rispettate, amate, coccolate, viziate. Sono punti di vista diversi; anche io anni fa la pensavo come te, ma quando ho capito che la questione "parità dei diritti" faceva solo comodo al mio (ex) fidanzato perché non mi pagava mai la cena, perché dovevo sempre arrangiarmi su tutto e lui non mi dava mai una mano... bè.. ho cabiato idea. E dopo qualche anno ho conosciuto quello che sarebbe poi diventato mio marito che mi ha sempre trattato come una principessa e questo mi fa sentire importantissima. Ma non mi fa affatto sentire inferiore, anzi!

:-)

chicapink ha detto...

Grande Cup! condivido al 100%!
Io non riesco a capire come nel 2012 ci siano ancora ragazze che non prendono la macchina di notte "perchè è pericoloso". Ma va, che stupidata! I miei genitori non sono mai stati permissivi come i tuoi, eppure alla fine sono riuscita ad avere le mie libertà, lottando e dimostrando di saper badare a me stessa. Anche io ho una certta ossessione, forse, per questa storia dell'indipendenza. Odio dover dipendere da qualcuno, anche nel campo dei trasporti. Conosco ragazze che anche per fare spese hanno bisogno che il proprio ragazzo le porti a spasso, mamma che cosa odiosa! Io le chiamo "le marunnelle", le madonnine, quelle che "si rompono se le tocchi", dipendenti in tutto e per tutto da qualcuno, e ogni volta sono soddisfatta di essere una ragazza con i cosiddetti :)

Neofanta ha detto...

Il discorso delle cavallerie è molto complesso.
Ricevere gentilezze e premure è bello, ma riceverle "in quanto donna" in effetti potrebbe farci sentire sceme. Anche perchè guidare di notte non mi sembra questa grande impresa. Una volta ad una cena non mi fecero tagliare il pane proprio perchè "non era una cosa da far fare alle ragazze", mentre mi ero offerta di mia spontanea volontà; però per fare il caffè, che nemmeno volevo, ero perfetta.
Dove il buonsenso e la praticità richiedono qualche iniziativa anche da parte delle donne, direi che non dovrebbero esserci obiezioni.
Poi ci sono pure quelle che vogliono essere trattate da principesse: passaggio in macchina, pagamento di cene e company, regali unilaterali e a priori...Mah.
Poi ci sono le finte camioniste come me, cui piace dare e ricevere gentilezze e aiuto soprattutto al momento opportuno.
Saluti, Neofanta

Sara ha detto...

Cup consentimi, è una cazzata!Uomini e donne non sono uguali e non ci vuole molto per capirlo, gli estremismi del 68 hanno rovinato tutte le generazioni a seguire se l'uomo è uomo e la donna e donna un motivo ci sara e si chiama natura e questo vale per la macchina e per tutto il resto, con ciò non voglio dire che è giusto che i maschi siano schiavizzati e diventino tappetini ma è giusto che si comportino da tali e poi su che tu sei la prima che vorrebbe sorprese, galanterie e vorrebbe essere sempre accontata questo vuol dire essere trattate da principesse!

coccinellaverde ha detto...

condivido pienamente!io e il mio ragazzo come sai siamo lontani,e a me dispiace già solo quando fa tutta la strada per venirmi a trovare,figuriamoci se mi faccio anche venire a prendere -.- non esiste,scendo sempre con la macchina e proprio ieri che non l'avevo mi sn organizzata per scendere con mio padre,ho preso il treno e sono andata avanti e indietro...mi faccio accompagnare solo se davvero non c'è alternativa,tipo dopo le 10 di sera che nn ci sono più treni. Ho una macchina non proprio nuova ecco,per cui no mi azzardo ancora ad andare da lui in macchina,però è un altro obiettivo da superare!per me farsi venire a prendere e approfittarne sarebbe al livello di quelle ragazze che fanno ritardo solo per farsi desiderare,altra cosa che odio e prendo come sintomo di poco rispetto.sarò esagerata,ma quando lo fanno di proposito mi fa arrabbiare u.u

Anonimo ha detto...

guarda, io la penso come te, ma io sto con una donna quindi forse non faccio testo :D
però devo dire che parecchie delle ragazze che conosco della mia fascia di età (20-30 anni) neanche guidano (!!), pur avendo la patente, e quindi devono perennemente "pesare" su amici e fidanzati per ogni uscita, cosa che per me è INCONCEPIBILE. io voglio essere indipendente e poter avere la possibilità di prendere la macchina e uscire, quando voglio, anche da sola.
AMTP

tedda ha detto...

Francamente, io mi sono sempre definita, comportata e considerata come una donna con le palle, in grado di fare tutto da sola e senza che qualcuno mi stesse appresso come ad una neonata. C'è stato chi ha tentato di tarparmi le ali, adducendo la scusa che "sono una principessa, e le principesse non si sporcano le mani", triste specchio di un maschilismo malcelato dietro una gentilezza da telenovelas messicana.. Della serie "più ti rendo dipendente, più sarai costretta a restare con me".
Fatta questa premessa, non ti nego che apprezzo molto le piccole attenzioni. Non mi considero una principessa inetta, ma una regina si. E di conseguenza, pretendo di essere trattata come tale, il che non significa farmi servire o riverire, o portare a casa come una bambina di due anni, ma rispettare si. Per piccole attenzioni, comunque, mi riferisco anche all'aprire la porta, o cedermi il posto a sedere (in casi particolari, ovvio.. non è che se entro in un autobus o in metro mi aspetto che il primo signore si alzi per me..) o al farmi offrire una cena. Spesso penso che noi donne ci sottovalutiamo, e che dovremmo iniziare a pensare alla nostra compagnia e al tempo che concediamo all'altro come una preziosità che deve essere in qualche modo corrisposta. E se uno dei modi, è essere galanti, benvenga.. sempre che ciò sia accompagnato dal rispetto vero. Non penso ad un rapporto nei termini di do ut des, ma ho stima di me stessa, e non do più nulla senza nulla in cambio..:)
Scusa il pensiero distorto, spero sia chiaro.. chissà rende meglio la visione che ho di me stessa :))
Mati

Cute Girl ha detto...

Giuly il tuo discorso non vale se una ragazza HA SI la patenta, ma NON l'auto... i miei genitori hanno 1 auto ciascuno, io posso usarle OGNI tanto (ovviamente SOLO con il loro consenso) e solo se per motivi davvero importanti. Quindi capirai che non posso prendere la macchina e uscire quando mi pare e piace :\

Anonimo ha detto...

io mi faccio accompagnare dal mio tipo ovunque, ho la patente da secoli ma la macchina a disposizione per me sola è un'utopia - eccetto rari casi (dato che è familiare).

quando sono sola e devo per forza muovermi per sbrigare cose, prendo il bus.

se oposso posticipo e poi mi faccio accompagnare. onstamente nn me ne frega una cippa, ho pure pagato la benzina o offerto cibo pur di "scontarmi" la cosa. è una comodità inappagabile, nssun pensiero di posteggio. arrivi, lui aspetta e tu sbrighi in 5secondi tutto o arrivi a destinazione senza stress.

Anonimo ha detto...

Oh, ma perchè a me nessuno ha mai preteso di trattarmi come una principessa?! E neppure l'ha mai accennato..!
Mio moroso si lamenta pure se gli faccio impastare la pizza...
E anche la mia migliore amica guida sempre lei, pure col moroso a bordo!

Mi fate sentire sfigata!
LOL

Sluggard

Holika ha detto...

per me parli arabo scusa... mai visto un uomo italiano 'cavaliere' e se lo vedo gli misuro la febbre. una sola volta mi hanno offerto il posto in autobus ed era perché credevano fossi incinta. se una donna si offende per la gentilezza di un uomo penso che sia ancora troppo giovane per capire il valore delle cose rare...

Anonimo ha detto...

ciao! :) interessante argomento quello dell'indipendenza e parità uomo-donna. come hai detto tu la tua forse è davvero un po' un'ossessione perchè mi pare che stai a sottilizzare un po' troppo su cose normali, che fai diventare questioni di principio... ma è anche questo il tuo bello, non voleva essere una critica cattiva eh :) entrando nel vivo, ti do perfettamente ragione per come ti comporti con daniele, secondo me si tratta semplicemente di buon senso senza dover per forza scomodare la parità tra sessi, perchè andiamo anche io odio guidare ma non farei mai fare al mio ragazzo tanta strada in più per niente! però piuttosto che "incolpare" la mentalità siciliana io al tuo posto penserei semplicemente che le tue amiche hanno scelto modi diversi di gestire il rapporto! tu magari sei meno dolce/mielosa con daniele, e per questo loro potrebbero criticarti perchè "non gli dimostri abbastanza", mentre per te ad esempio una vera dimostrazione di rispetto e amore potrebbe essere quella di non farlo diventare scemo per venirti a prendere! sono punti di vista, mi piace come la pensi e mi piace che pensi e hai opinioni tue, però secondo me dovresti essere più morbida e accettare semplicemente che c'è gente diversa da te... non avvelenarti il sangue per ogni cosa!
per quanto riguarda il modello americano anche qui, mi sembra che ne hai fatto un po' un baluardo... non credo che tutte le americane siano così, molte sicuramente invece pretendono gesti di cavalleria, e altre, tipo me, li vedono semplicemente come gesti gentili! io non mi faccio molti problemi se un uomo mi tiene aperta la porta, o mi fa passare per prima, o mi cede il posto al bar e via dicendo... non è che mi ritiene inferiore, vuole essere gentile! oppure, vuole provarci? nella maggioranza dei casi no perchè dopo la gentilezza manco mi guarda più, e quindi davvero semplicemente lo prendo come un gesto disinteressato e ringrazio... e se invece poi attaccano pezza non penso "ah ecco, sono un pezzo di carne e questo qui pensa di potermi comprare cedendomi il posto" ma cavolo se vuol conoscermi come altro potrebbe fare? dandomi uno schiaffo? è normale che cerchi di essere gentile! insomma, in generale pur mantenendo le tue convinzioni sii più rilassata ecco, e senza approfittartene o senza andare contro al buon senso anche nella vita in generale sii più disposta ad accettare le gentilezze! :) il commento non ha più molto a che fare con il trasporto, però perdonami ma mi sembra che la tua riflessione abbia messo in ballo anche pensieri e convinzioni più profonde che hai!
ps: anche al nord (pianura padana) dove abito io i bus non ci sono eh! io per andare alle superiori dovevo prendere il treno! e anche ora per andare all'uni... :)

Nicky ha detto...

Beh di certo non sei pazza, ma indipendente e intelligente! Il fatto che tu non faccia fare a Daniele più volte la strada ti fa onore, sei una persona matura che ragiona e non schiavizza (secondo il mio punto di vista).

Son del sud come te, prendo pullman dalle elementari (dai comunali ai pubblici) tanto che ora li odio e se rimango senza macchina preferisco starmene in casa (so che è sbagliato ma è più forte di me).

Per la questione America io penso che lì sia tutto diverso e non perchè io abbia idealizzato. Ma perchè i modi di vivere son diversi, i collegamenti son diversi!
Anche il fatto che l'ultimo pullman qui salga alle 18.30 e i treni qui non ci salgono, per non parlare poi di tante altre cose. Ma forse chi non ci vive in determinate realtà non potrà mai capire.

Anonimo ha detto...

Hai la testa di una settentrionale e io ti stimo per questo.

Anonimo ha detto...

Non centra niente, Giuliana essendo tu siciliana puoi parlare di cosa sta succedendo da te?? I mass media stanno occultando la notizia!!

Coffee Chan ha detto...

Ciambelle, io le amo. La mia migliore amica mi vizia spesso con donuts, cupcake, muffin, la amo! YAY! :D

Anonimo ha detto...

Ok, posso essere parzialmente d'accordo, ma perché visto che ci tieni così tanto all'emancipazione femminile non vai a votare? Le donne hanno aspettato secoli prima di poterlo fare, ed è un diritto e un dovere civico. Sentire tutta questa manfrina perché guidi e poi leggere che non vai a votare perché "ti secca" è un controsenso.

Anonimo ha detto...

Te sei una cretina senza fine guarda. La classica provincialotta del sud che crede di essere emancipata solo perchè non si fa trattare come una schiava del 400! Guidare la macchina di sera ti fa una donna con le palle? Prendere il bus alle superiori lo fa? Una pappardella cosi lunga sull'indipendenza femminile e tu la svilisci con un discorso sul guidare. LE VERE DONNE EMANCIPATE SONO QUELLE CHE SI FANNO IL CULO X IL LORO FUTURO, CHE STUDIANO E LAVORANO... NON COME TE, UN'IGNORANTONA CON UN DIPLOMA DEL CAVOLO CHE SI ASPETTA CHISSA' QUALE LAVORO XKE' SI SENTE TROPPO SUPERIORE PER UN LAVORO CON UNA PAGA NON ESALTANTE. VAI A COGLIERE POMODORI VA'

RamyRamy ha detto...

e devi essere fiera! io almeno ti ammiro...non guido, ho paura di farlo, quindi giulio è costretto a fare sempre avanti indietro se vuole vedermi..dani è fortunato! :)

Anonimo ha detto...

Scusa ma le donne con le palle sono ben altre!!!! Queste sono solo sciocchezze!!!

Irene Pazzaglia ha detto...

Giuly, io sono d'accordissimo sul discorso che fai riguardo alla guida, ma essere una donna indipendente e che si fa rispettare non significa solo non farsi scarrozzare. Non permettere più che Daniele ti offenda o ti tratti male(ho letto qualche tuo post precedente), te lo dico da amica, o come lo direi a una sorella. Perchè tu mi piaci, sei schietta, simpatica, solare,coraggiosa,unica nel tuo genere, ti distingui dalla massa e non hai paura di essere te stessa.
Meriti di meglio dalla tua vita, perciò coraggio, spicca il volo e trova la tua strada!
Un abbraccio,
Irene

Anonimo ha detto...

Donna con le palle, dici?
Ad essere obiettivi e sinceri, a meno che tu non voglia prenderti in giro da sola o farti prendere in giro dagli eventuali commentatori, tu più che altro sei una donna ottocentesca.
Niente di male, eh? Ognuno vive la vita come meglio crede, nel rispetto delle leggi.
Le donne (e tutti gli individui in generale) con le palle sono quelle che lottano, vivono, si costruiscono un futuro, si rendono indipendenti (che certo non significa solo avere la patente).
Tu non studi, non lavori, vivi all'ombra di un futuro trasferimento e passi gran parte delle tue giornate a passeggiare. Ripeto, niente di male è la tua vita, ma rispetto alle tue coetanee non sei per niente moderna, anzi, sei anacronistica e non basta impuntarsi su quisquilie come chi-va-a-prendere-chi per "avere le palle".

Hyatt

Anonimo ha detto...

Anche io al liceo non uscivo praticamente mai. Prima cosa non avrei mai preso il bus o la metro per tornare a casa a mezzanotte dato che abitando a milano non è una mossa geniale prendere i mezzi la sera tardi da sole, con tutta la gentaccia di merda che c'è in giro. Seconda cosa i miei non erano certo tipi da alzare il culo a mezzanotte per venirmi a prendere. Quelle poche volte che sono uscita al liceo ho dormito fuori, e se mi fermavo fuori i miei non avevano nulla da ridire; il che è assurdo perchè in quelle poche occasioni ne ho combinate di tutti i colori (alcol, canne, sveglia fino alle 6 del mattino)...cose che probabilmente non avrei mai fatto se avessi saputo che a una certa ora fossero venuti i miei genitori a prendermi. Bah.
Per quanto riguarda la storia della macchina io col mio ragazzo ci devo quasi litigare a volte: lui vuole sempre venirmi a prendere, mi dice che gli piace guidare e gli piace venirmi a prendermi. Poi però, quelle rare volte che guido io, mi dice "oh che bello farsi scorrazzare in giro". Non lo capirò mai O_o.
BlackTea

Ladra di Caramelle ha detto...

Non è tutto bianco o nero, si può fare un po' per uno anche perché magari così gli togli il gusto di sbaciucchiarti romanticamente sotto al portone di casa ;)
Tendenzialmente anche io sono un tipo molto indipendente, ma ho apprezzato qualche gesto galante del mio moroso che a volte si è galoppato svariati km pur di stare con me. Chiaro, non è tutto dovuto, a volte puoi essere tu e a volte lui!

wonderowoman ha detto...

ma certo che hai ragione, che è sta cagata che bisogna fare 10 km in più solo per pijà in macchina na ragazza sennò non sei galante.. in fatti non sarai galante ma sarai di certo imbecille.. e le simil principesse sul pisello che lo pretendono stanno bene là dove stanno, sotto vetro sul piedistallo.

Anonimo ha detto...

Ah, comunque l'ultima tua frase la trovo un po' azzardata.
Io non credo di avere le palle solo perchè al liceo prendevo due autobus per tornare a casa e perchè ho preso la patente a 18 anni.
Mi sentirei una donna con le palle se avessi una casa, uno stipendio, una totale autonomia.
A tua discolpa comunque io non credo che tu volessi fare un discorso sull'emancipazione femminile in generale, ma solo soffermarti sulla questione auto-patente e su tutte quelle cretinette che senza fidanzato non muovono un passo. O sbaglio?
Un bacio,
ancora BlackTea

Cupcakes ha detto...

Francesca, ciao!
Fidanzata con un catanese che non è galante? Hai trovato uno di quegli esemplari che lascia respirare la propria fidanzata allora!
Io non rifiuto mai le galanterie, è solo che certe cose non mi sembrano galanti ma solo esagerate.
Che ne so, s io e Daniele usciamo e offre lui, accetto volentieri e mi fa piacere, ma offro anche io, per intenderci. Che ne so, tre volte offre lui, la volta dopo io, se andiamo a mangiare qualcosa di più costoso ognuno paga per sè e cose simili. Siamo pari, ma i suoi gesti galanti magari sono più delle "divisioni dei beni". Lui mette in atto la buona educazione e la premurosità, ed io mantengo comunque la mia indipendenza. Ma in questo caso io parlo soprattutto degli spostamenti però, non dell'educazione e della galanteria in generale: se salimao in montagna, mi passa a prendere lui, dato che gli viene di strada, ma se scendiamo in centro e lui sta dietro la piazza, mi pare OVVIO che ci vediamo a metà strada (o meglio, ci vediamo già in centro ma cerchiamo posteggio con una sola macchina poi).

Okashi Lau, per me il punto è un altro: se la donna è un essere superiore (cosa che per me non è. Per me è come l'uomo, ma ovviamente tra uomini e donne ci sono differenze caratteriali, fisiche, educative ecc) e si fa viziare, si fa trattare come un essere inferiore. Per me una donna viziata e che si fa viziare consapevolmente, è come se dicesse al proprio uomo di essere una stupida che non sa fare neanche un passo senza la sua macchina, i suoi soldi e le sue attenzioni.

Sara, dici "è giusto che si comportino da tali". Ma chi l'ha detto che l'uomo è Uomo se vizia la propria donna?
Io non voglio essere viziata, io vorrei più attenzioni o sorprese, non più passaggi o soldi!

Anonimo 17,02, oggi è iniziato uno sciopero degli autotrasportatori che durerà fino a Venerdì, e quindi le merci e la benzina stanno ferme. Non sono passata in autostrada, ma da quanto ho capito ci sono circa 70.000 persone (mi pare di aver letto una cifra simile ma non ne sono sicura) che stanno bloccando le arterie autostradali principali per dire no all'aumento che c'è stato, che riguarda soprattutto i carburanti. Io penso che non si sappia più dove sbattere la testa. Qui stiamo praticamente affondando.

Anonimo 13,24, ma io parlo di emancipazione dall'uomo, non di emancipazione in generale. Io non ho intenzione di votare perchè non ho intenzione di fare arricchire "il meno peggio". E non c'è qualcuno di buono, ma solo qualcuno meno peggio degli altri.

Irene, ma Daniele non mi tratta male, abbiamo solo litigi come tutte le coppie e ogni tanto esageriamo un po', ma è tutto nella norma e non è mai successa qualcosa di grave, qualche pesantezza esagerata o cose simili!

PER TUTTI: mi pare LOGICO che io mi definisca una donna con le palle su questo argomento e non in generale. Ho fatto un post dove parlo di trasporti, quindi la frase finale è LOGICAMENTE riferita alla pappardella che ho scritto prima, mica a me stessa in generale!

Sara ha detto...

Cup non ho parlato di soldi ho parlato del fatto che è bene(per me)che ci siano dei ruoli e che rimangano tali perchè possiamo essere utopistici e spa....si quanto si vuole ma il mio uomo certe cose le deve fare come io ne faccio altre ti ripeto che questo non vuol dire sudditanza e schiavitù è solo la vita

Theallamenta ha detto...

Ma Cup, l'equilibrio dove lo metti? Le vie di mezzo dove sono? Non è sempre o tutto bianco o tutto nero, può essere che a volte ci stia anche anche che tu sei particolarmente stanca e venga lui a prenderti, anche se significa km in più...

Anche io credo nella divisione dei ruoli, ma solo perchè deriva dalle differenze naturali che ci sono tra uomo e donna, ed è BELLO che sia così. Perchè dobbiamo a tutti i costi snaturarci per diventare qualcos'altro? In nome di cosa?

Piuttosto, cerchiamo di arrivare al punto di non dover fare un'ecografia se si ha 30 anni e si fa un colloquio di lavoro va', chè chi guida la macchina tra fidanzati è l'ultimo dei problemi delle donne :)

(ah, e le donne che fanno fare tutto quello che vogliono agli uomini non sono inferiori, sono FURBE ;)

Anonimo ha detto...

grande giuly! il mio ragazzo abita a 3 km da casa mia e giù da me passa un pullman ogni 5 minuti (eccetto rari casi o quando c'è traffico) e anche lui come dani abita più vicino al centro quindi, pur non guidando, spesso e volentieri prendo il pullman e vado a casa sua! ovviamente non quando bisogna vedersi di sera, perchè i mezzi qui non sono sicurissimi, sopratutto perchè da me passano bus che partono da scampia -.- amo la mentalità americana, non ne avevo idea. comunque sono avanti su tantissime altre cose. siamo un paese di vecchi e per vecchi. che tristezza


roberta

SaraG83 ha detto...

Sposo il tuo pensiero al 100%. Che poi, nei Paesi latini come l'Italia o la Spagna, questo presunto massimo rispetto per la donna ha, come rovescio della medaglia, tassi altissimi di violenza sulle donne e di disoccupazione femminile. Non voglio passaggi dai ragazzi o la scorta quando esco di casa, voglio essere valutata per le mie capacità a prescindere dal sesso, che cazzo!

thefashioncat ha detto...

Condivido in pieno! io non ho problemi di questo tipo col mio ragazzo perchè abitiamo a 150km di distanza quindi la macchina è una..
Quando esco con le mie amiche non mi faccio problemi a guidare, io AMO guidare! prendere la patente è stata la conquista dell'indipendenza :)

Anonimo ha detto...

Abitiamo in un mondo di merda, pieno di balordi, e se il fidanzato vuole accompagnarci a casa la sera tardi io non ci trovo niente di male, anche se lui deve farsi 10km in più. Non è questione di non essere emancipate, è questione di avere gli occhi aperti e di essere un attimino furbe. Quelle che se ne vanno tranquillamente in giro senza preoccuparsi mai di niente, senza rendersi conto dei pericoli, proclamando tutta la loro indipendenza ("io non accetto passaggi dagli uomini") poi però piangono quando succede qualcosa di brutto. Perciò autonomia sì, indipendenza anche, ma se l'uomo vuole venirci a prendere quando usciamo la sera io lo trovo un bel gesto, significa che si preoccupa e che magari a voi ci tiene sul serio.
Io ne ho viste e sentite di tutti i colori, forse perchè abito in una grande città:
la mia istruttrice di nuoto inseguita in macchina da un gruppetto di ubriachi in piena notte, la mia migliore amica derubata mentre stava mettendo le chiavi nel portone di casa, un'altra mia amica seguita dall'autobus fin sotto casa da un tizio che all'ultimo momento si è messo a correre e lei è riuscita x un soffio a chiudere il cancello prima che la raggiungesse. Io mi sento sicura se il mio ragazzo aspetta di vedermi entrare nel portone e poi riparte e non mi sento meno emancipata o senza palle per questo.
Carolina

Anonimo ha detto...

Mah, io invece nel portone di casa ci entro da sola. So guardarmi le spalle, cambiare direzione quando sul mio marciapiede cammina qualcuno di poco raccomandabile e notare quando è il caso di non passare vicino a qualcuno. E ho imparato a farlo senza che il mio ragazzo mi copra le spalle ogni volta che metto il becco fuori casa. E tutto ciò non mi fa sentire particolarmente emancipata o con le palle, mi da semplicemente la sensazione di essere in grado di viaggiare con gli occhi aperti.

Anonimo ha detto...

D'accordissimo con te su tutto!!! È anche per questo che mi sento in imbarazzo quando un uomo che magari fa il mio stesso lavoro e quindi guadagna quanto me paga la cena o il gelato o il caffè x tutt'e due
silvia pastora

Anonimo ha detto...

E' scontato quello che dici in questo post... almeno per me...non è che questo ti fa essere una donna con le palle .-. tutte le donne che conosco non farebbero fare avanti indietro al ragazzo avendo loro una macchina...

elle ha detto...
Questo commento è stato eliminato dall'autore.
elle ha detto...

In linea di massima sono d'accordo con te.. però scusa ma ancora non capisco perchè non estendi questa "indipendenza" e "emancipazione" anche a tutti gli altri aspetti della tua vita.. :(

Anonimo ha detto...

anonimo delle 22:51 trovo ridicolo che tu possa dire "so coprirmi le spalle da sola", perchè in linea di massima siamo tutte brave a cambiare marciapiede e a guardarci le spalle ma non si sa mai che cosa può succedere, e tu sei sempre una donna che abita in un mondo in cui purtroppo alcuni uomini si sentono autorizzati a dire e fare ciò che non dovrebbero, solo perchè sei una donna. Andateci piano a dire che voi siete donne e sapete coprirvi le spalle, perchè o siete tutte campionesse mondiali di karate, oppure non ci credo che sapreste coprirvi le spalle se un omone di 90kg decidesse di strapparvi la borsa o di sbattervi dietro una siepe. Avere un po' più di paura a questo mondo non fa male purtroppo.

Cupcakes ha detto...

Elle, perchè non è facile ovviamente!

Per tutte: ognuno la pensa come vuole, io ho solo espresso il mio pensiero e ho spiegato come IO vivo. Non è che chi "sfrutta" i passaggi del proprio fidanzato sia una cretina. Secondo me è il pensiero che c'è dietro un po' stupido e svilente per la donna, non il dare il passaggio o il farselo dare!

E, vorrei ricordare a tutti, che anche quando si è col proprio ragazzo si può ricevere violenza (e può riceverla anche l'uomo, per la cronaca)

Anonimo ha detto...

Anonimo delle 9.51. Io non trovo molto ridicolo essere stata in grado più di una volta di evitare il peggio a me e alle mie amiche grazie alla mia prontezza di riflessi(può essermi andata bene e questo non significa che in futuro le cose andranno sempre per il verso giusto, però finora è stato così). Ti è mai capitato di pensare che se un omone di 90 kg arrivasse alle spalle del tuo ragazzo lo tirerebbe a terra con un soffio? O ti illudi di essere al sicuro con lui? Forse le varie coppiette che sono state uccise dai seril killer dalla storia non erano composte da RAGAZZO e ragazza? Non mi sembra che in quei casi l'uomo abbia potuto interevnire a difesa della sua bella. Mai sentito parlare del branco che pesta a sangue il singolo indifeso pur essendo uomo? E' proprio perchè ho una percezione della paura più forte di altre ragazze che mi rendo conto che troppe volte la presenza dell'uomo non scongiura le sciagure, specie se l'uomo in questione di secondo lavoro fa il taxista.

Il Teatrino di Mangiafoco ha detto...

http://youtu.be/JZv_LsndF7w
Metti al minuto 4.15 e guarda. Mi hai fatto venire in mente questo episodio in cui Carrie, di fronte al troppo romanticismo, sviene e dice "questo è troppo! Io sono americana!". Diciamo che, se vogliamo semplificare, c'è chi in fatto di amore è europeo e chi americano. Io, senza alcun, dubbio tra MrBig e Aleksandr Petrovsky, avrei scelto Aleksandr Petrovsky. Non è mancanza di palle credo, è che ognuno di noi ha un proprio ideale di romanticismo.
Margherita

me1 ha detto...

Passo spesso a leggerti ma non commento quasi mai.. in questo caso invece mi sento presa in causa perché vengo considerata una pazza da tutti (compresi i miei genitori)perché sono sempre io quella che prende la macchina per andare dal proprio ragazzo. Io e lui abitiamo a circa 30km di distanza (lui Milano e io un paesino sperduto)..è ovvio che preferisco, quando usciamo, farmi un giro a Milano..quindi prendo la macchina (anche con la nebbia o il gelo) e vado da lui. Lui viene criticato perché sembra che non si scomodi mai per me, però io non la vedo così. Sono io a scegliere deliberatamente di andare da lui..non faccio come quelle che non si spostano se non hanno chi le viene a prendere. ORgogliosissima di essere così. Ciò non toglie che ogni tanto vorrei essere un po' viziata, ma questo è un altro discorso xD

Anonimo ha detto...

E' OVVIO che anche le coppiette vengono aggredite, genio che non sei altro, ma mi sembra che siano più le donne sole che vengono aggredite o pedinate che non il contrario. E a proposito della tua frase " E' proprio perchè ho una percezione della paura più forte di altre ragazze che mi rendo conto che troppe volte la presenza dell'uomo non scongiura le sciagure, specie se l'uomo in questione di secondo lavoro fa il taxista".....cosa vorresti dire? che gli uomini che accompagnano a casa la propria donna la sera sono automaticamente taxisti e che questo li rende piu soggetti ad aggressioni di altri?? ma ti rendi conto di come ragioni???