10 agosto 2013

Sabato 10 Agosto 2013

Ragazzi miei, questa storia del COMBATTERE le abbuffate mi mette un'ansia indescrivibile.

Sto provando a non abbuffarmi ma mi capita di essere al supermercato, prendere roba, metterla nel carrello e riposarla sugli scaffali dopo un giretto o due. Ho comprato dei Ritz e dei Tuc pensando che li avrei mangiati presa dalla voglia di strafogarmi e adesso li ho in camera da giorni e non li tocco. Ieri sono stata ad un barbecue party, ho pensato di mangiare tutto quello che c'era e mi sono fermata ad un solo hamburger e un pezzetto minuscolo di tortilla nonostante non mangiassi da ore.

Ma tutto ciò mi mette ansia ed un'adrenalina negativa che non riesco a controllare.

Il mio cervello è in tilt e mi manda segnali opposti.

Non faccio altro che pensare che tutto ciò sia inutile e allo stesso tempo che ho fatto un errore e non c'è nulla di male nello sbagliare. Che ho tempo per tornare quella che ero diventata, che alla fin fine ci vuole solo un po' di tempo per recuperare questo errore, appunto.
Ecco, adesso lo chiamo errore e nei miei pensieri più rosei esiste il rimedio.
In quelli più cupi esiste l'abbuffarsi senza ritegno.

Vorrei fare danza del ventre.

Sto affrontando una settimana lavorativa veramente terribile.

E buon Sabato sera e notte di San Lorenzo a tutti.

(Ad onor del vero devo dire che da quando sono tornata dalle vacanze, sto vivendo col motto YOLO in testa. Sto uscendo molto spesso, sto conoscendo varie persone e sto provando a fare tutto quello che voglio fare, solo che la stanchezza alle volte prende il sopravvento ma talvolta anche io ho bisogno di dormire)

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11 commenti:

Anonimo ha detto...

forza FORZA:-) R.

Anonimo ha detto...

Il problema è che non hai vie di mezzo, e così facendo rischi di ricascarci in ogni momento. Non lo dico per scoraggiarti, purtroppo so di cosa parlo. A parte la solita storia: chiedere aiuto, psicologo ecc ecc, di cui ormai credo tu sia consapevole, posso darti qualche consiglio che a me ha aiutato ad uscire dai momenti peggiori, banalità che però possono essere molto utili, come fare la spesa sempre a stomaco pieno, fare un pranzo anche abbondante sempre a base di carboidrati (tiene a bada le abbuffate pomeridiane), non mortificarsi con porzioni troppo piccole in ogni caso, cercare di prepararsi pasti sani ma anche gustosi, fare più spuntini nell'arco della giornata, la sera organizzarsi con tisane da dolcificare col miele, non tenere in casa scorte troppo abbondanti di cibi potenzialmente pericolosi in caso di abbuffate serali/notturne, comprese fette biscottate, crackers. Certo il rischio di ricascarci in momenti di particolare stress, solitudine o anche noia è sempre presente, per avere un cambiamento duraturo e non tamponare e basta l'unica è chiedere aiuto, un problema alimentare ha origini profonde, però certi piccoli accorgimenti possono dare una mano.

BlackTea

Iris ha detto...

Forza Giuliana!!! Ce la farai .

Anonimo ha detto...

ciao ciambella,
inizio a creder ke iditurbi alimentari siano 1 problema molto diffuso. Anke io ne soffro, lo ammetto. Passo da 1 periodo di digiuni o semi digiuni a periodi di ingozzamento. Tutto parte dall atesta e nn dallo stomaco. Non è fame. E' un perverso godimento o gratificazione, almeno credo, ke poi ssvanisce in millisecondi subito dopo. Non so se le cause sn uguali x tutti, ma credo ke uno smodato bisogno di affeto sia alla base di tutto ciò. La cosa peggiore è essere la persona di cui si ha + paura. Almeno nel mio caso. Buona vita londinese e fai bene a uscire, conoscere gente nuova, xkè altrimenti il riskio abbuffatte è dietro l'angolo.
Un abbraccio.
bybl
(ho appeno avvinghiato 2 fette di prosciutto crudo e un tocchetto di parmigiano...uhm)

Anonimo ha detto...

hai mai usato degli inibitori dell'appetito? perry

Anonimo ha detto...

Due fette di prosciutto crudo e un tocchetto di parmigiano sarebbero un problema? Bybl il tuo problema allora non sono le abbuffate ma altro.. Anche se è sempre il cervello che non va... Credimi

Anonimo ha detto...

ricordo che bybl era una di quelle che promuoveva l'iperproteica come soluzione a questo tipo di problemi...insistendo sul fatto che lei aveva trovato il suo equilibrio e che si sentiva a meraviglia. Non lo dico per polemizzare ma mi accanisco (e ricordo per poi sfatare le teorie) quando leggo di diete miracolo ed equilibri invacillabili raggiunti con l'alimentazione. E' quasi sempre un benessere momentaneo che dura il tempo di un'illusione ed è quasi sempre difficile che chi lo decanta creda davvero sia a vita.
Non ho la presunzione di sapere il perché ma per un'altissima percentuale va così.

RamyRamy ha detto...

non sai quanto ti capisco cup..io 3 giorni fa ho avuto una crisi di nervi per una cavolata, ma è bastata per farmi pensare che 2 anni fa ero molto + magra e c'ero arrivata dopo tanti sacrifici..mi è venuta una rabbia con me stessa...son stata a piangere tutto il giorno,e non mi era mai successo...
questo conflitto col cibo è terribile...o ci si accetta per ciò che si è (cosa davvero ardua..io non riesco...) o ci si sta male, non si gode nulla e questo fa ancora più rabbia!

Nuvola Rossa ha detto...

Il motto YOLO? Che d'è?

Anonimo ha detto...

Ciao Giuliana, ogni tanto ti leggo ma non ho mai commentato.
Per un periodo ( e succede ancora quando sono particolarmente stanca) anche io ho fatto molta fatica a non abbuffarmi in alcune situazioni. E la sensazione di vagare per il supermercato nell'indecisione tra comprare cento cose da mangiare come un fulmine, oppure resistere, la conosco molto bene. A me avevano consigliato questo libro http://www.libreriauniversitaria.it/vincere-abbuffate-nuovo-programma-scientifico/libro/9788886402125
e leggerlo mi aveva alcune violte aiutato. Certo non fa i miracoli, quelli li facciamo solo noi :-) , però ha degli spunti utili secondo me.
Un abbraccio! Giulia

Alessia C. ha detto...

Quanto è orrendo...la sensazione di fallimento, di angoscia, il sentirsi una nullità...! Facciamoci forza a vicenda, ci meritiamo di meglio!
Se ti va passa da me Cup :)