16 ottobre 2012

Martedì 16 Ottobre 2012

A ben pensarci, credo che il mio lavoro mi piaccia. Non è fantastico, certo, ma neanche orrendo. Gli orari lo sono però.

Lavorando dentro la stazione dell'Eurostar, ogni mattina bisogna superare il check in, farsi perquisire, passare dal metal detector e così via, come se fosse un aeroporto. Il primo giorno mi sono presentata, il secondo hanno dovuto chiamare i miei colleghi per venirmi a recuperare e così hanno fatto fino ad oggi. Avevo bisogno della scorta, dato che ero solo un'ospite.

Anche per me è arrivato il grande giorno però: adesso anche io ho un pass!


La foto è stata scattata sul momento e lo sfondo sembra incollato ma esisteva davvero nella realtà.

I primi due o tre giorni nessuno sapeva chi ero lì all'ingresso, adesso ogni mattina mi chiedono tutti come sto (non il classico hellohowareyou, prima che qualche intelligentone pensa di scrivermi che lo fanno come forma di cortesia con tutti), scherzano, sorridono e scambiamo quattro battute. Il mio inglese fa pena.

I miei colleghi sono quasi tutti spagnoli, poi ci sono due polacchi, due turchi, una russa e due italiani. Ce n'era un altro di Catania ma si è licenziato.

Differenze tra maschi e femmine lì al lavoro? I maschi sono tutti gentili, disponibili e simpatici, le femmine mi danno ordini e comandano. Difatti, manco a dirlo, con i miei colleghi maschi mi diverto, con le femmine neanche ci parlo. Qui c'è tutta una storia sul "hey, noi siamo un team, ci vogliamo tutti bene", ma ovviamente non è così. C'è una gerarchia ben precisa e chi sta ai piani alti, pur continuando a servire caffè, si comporta in modo più autoritario ma anche acido e saputello.
Non so se tra di loro siano davvero tutti amici e sicuramente ognuno ha la propria vita: molti sono sposati, altri studiano dopo il lavoro, qualcuno convive, qualcuno ha figli. So per certo che però prendono in giro il mio accento, e più di una volta ho sentito il mio nome in discussioni non scherzose. Non tutti nasciamo imparati e non mi sembra corretto criticare il mio linguaggio solo perchè non so parlare -.- Io l'accento e la pronuncia inglesi credo di non averli mai sentiti davvero per più di dieci secondi, ma stando a contatto con loro stessi che hanno accenti diversi, non credo che il mio sia FUNNY e il loro sia all'inglese. Mah.

Non conoscere bene la lingua è per me frustrante. Vedo che qualcuno prova a fare conversazione, ma io non riesco ad andare troppo oltre le frasi di circostanza. Torno a casa sfinita e mi butto a letto, e quando esco lo faccio da sola, quindi non posso parlare in inglese da sola, no?

Sono qui da una quarantina di giorni però, quindi ho tanto tanto tempo per andare avanti. E l'inglese mi piace un sacco, quindi voglio impararlo davvero.

Infine, anche se non c'entra con lavoro (ma facciamo finta di sì, dato che si tratta della stazione di King's Cross - St Pancras e io lavoro lì), non sono ancora stata a vedere il famoso binario 8 e tre quarti di Harry Potter. Prometto che entro un tempo breve ci vado!

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35 commenti:

PinkVale ha detto...

Dai che l'inglese lo migliori in fretta, non ti abbattere! Davvero lavori vicino al binario di harry?? Io ci avrei già fatto una puntatina :-) un bacione!

Anonimo ha detto...

hai l'aria davvero felice nella foto.

Gio (UK)

Steven ha detto...

ohh.. brava ciambotta !

Questo post mi é proprio piaciuto.

Vai tranquilla, non ti preoccupare, mi sembri abbastanza "realistica" nelle cose .. e questo è importante per la tua crescita personale. Secondo me in questi primi 40 giorni sei maturata internamente come 10 anni anni in siculia... immagino l'ambientino morto e sepolto da cui sei fuggita.

Forse .. forse ( ma non ci spero molto ) sei anche gia' matura al punto da togliere i famosi "sinistroidi" per cui avevamo vivacemente litigato in passato.

A te la palla.

Steven che apprezza i miglioramenti di personalita' della ciambotta

Anonimo ha detto...

9 e 3/4! ;)

Eleanor Rigby ha detto...

9 e 3/4... Io ci andai subito! ;)

Steven ha detto...

Eleanor rigby picks up the rice in the church where a wedding has been
Lives in a dream
Waits at the window, wearing the face that she keeps in a jar by the door
Who is it for?

All the lonely people
Where do they all come from ?
All the lonely people
Where do they all belong ?

Father mckenzie writing the words of a sermon that no one will hear
No one comes near.
Look at him working. darning his socks in the night when there's nobody there

What does he care?

All the lonely people
Where do they all come from?
All the lonely people
Where do they all belong?

Eleanor rigby died in the church and was buried along with her name
Nobody came
Father mckenzie wiping the dirt from his hands as he walks from the grave
No one was saved

All the lonely people
Where do they all come from?
All the lonely people
Where do they all belong?

Quella Ragazza ha detto...

Sapevo che c'erano i lavori e ne avevano creato uno finto fuori alla stazione :( sono finiti o ancora non è possibile visitare l'originale?

Veronica Zoccheddu ha detto...

Ma credo che l'Inglese "prima o poi arrivi" nel senso che io lo parlavo abbastanza bene PRIMA ma a lavoro e in giro parlavo Francese tutto il tempo, dunque quando sono arrivata qui e ho cominciato a lavorare in inglese (non solo parlarlo ogni tanto con certi clienti) e' stata una bella sfida! Penso che in 40 gg tu abbia fatto progressi, datti due mesi e penso sara' ancora piu naturale e comprensibile.
BTW secondo me cerca di resistere un pochino dove lavori, almeno qualche mese, di modo da poter mettere sul cv un'esperienza "significativa"...io ad esempio sto cercando lavoro, e all'inizio mi chiedevano tutti "perche' dopo solo qualche mese" e vai di spiegazioni...

Anonimo ha detto...

La Regina dei luoghi comuni sei, ora anche con il fatto che le donne non si supportano tra loro e i maschi sono meglio......

SSdery ha detto...

Comunque il "famoso" binario non è altro che un carrello appoggiato ad un muro sul binario 9....è stato spostato per un po' all'entrata ed ora l'avranno rimesso li....niente di che.

Anonimo ha detto...

potresti provare a cercare qualcuno con cui fare conversation, magari anche chiedere a qualche amica che è lì da più tempo di parlare con te in inglese invece che in italiano. In ogni caso concordo con gli altri, piano piano vedrai i miglioramenti. Forza giuliana!
eva

Anonimo ha detto...

In base alla mia modesta esperienza anche io posso dirti che ho sempre avuto più difficoltà ad approcciarmi alle donne. Chi lo sa magari col tempo vedendo che ti impegni e fai quello che devi smetteranno di essere tanto austere e autoritarie, se così non fosse che vadano pure al diavolo; ho sempre odiato chi, solo per il fatto che riveste una certa posizione, si sente in diritto di trattarti come un servo senza mai rivolgerti nemmeno un "ciao" o farti un sorriso; capisco che per comandare è necessario comportarsi con serietà ma un minimo di umanità a mio parere ci vuole sempre, in ogni contesto. Non trovo nemmeno carino prenderti in giro per l'accento o per il fatto che non parli bene la lingua. Se i tuoi colleghi sono tutti stranieri dovrebbero a maggior ragione essere comprensivi e poi vorrei davvero sentirlo l'accento dei turchi, dei polacchi o degli spagnoli. Bah. Conoscendomi io sarei sotto un treno se li avessi sentiti sparlare, tu però hai le spalle larghe e sono convinta che non ti lascerai abbattere tanto facilmente. Ah, il binario è 9 e 3/4 ;) un bacio!
BlackTea

Anonimo ha detto...

Anche a Londra ti sparlano dietro? ahahahahahahahahahahahahahaha

Anonimo ha detto...

ciao, quando arrivai in UK nel 2005 ero sempre esausta, e non sapevo perche'.. ora penso che anche se non fai 'conversazione' vera e propria, all'inizio di una esperienza all'estero il tuo cervello e' immerso in un altra lingua (cartelli, persone al telefono, annunci sui bus/metro, pubblicita'). Anche andando in giro da sola o solo lavorando, hai la mente sempre occupata ad analizzare, capire e ricordare. E (buon per te) non hai un giro di italiani col quale parlare italiano e riposare il cervello Quindi 1) NOn sarai sempre cosi' stanca, poi capire l'inglese diventa piu' facile e non un lavoro a tempo pieno 2) anche senza una conversazione apposta, stai migliorando grazie alla 'full immersion'.
Gio (UK)

Anonimo ha detto...

E COMUNQUE IL BINARIO è 9 E 3/4...

sbally ha detto...

corri a farti la foto ;)

ellee ha detto...

giuly!! ma stai facendo training vero?? Tra quanto finisci? Magari poi ti spostano un cafe nero con orari più decenti :)

Anonimo ha detto...

Ciaoooo!
Punto 1
in quella foto sei bellissima! viso solare! i capelli ti stanno bene! e metti proprio allegria!
Punto 3
A forza di stare li con very english people l'inglese lo imparerai per davvero! e solo questione di tempo!
Punto 4
Quei cialtroni che ti sparlano dietro.. vorrei vedere loro in italia come se la caverebbero a parlare italiano dall'oggi al domani.
Don't worry, pur cambiando paesi, gli stonzi sono la cosa comune ad ogni civiltà. Quelli non mancano mai! ;-)

Stay strong and go on!
bacio!!!!!!!!!!!!!!!!!!
Deborah

Anonimo ha detto...

Non ho scritto il punto 2:
la comunicazione non verbale supera ogni english maccheronico! e tu hai gli occhi che brillano! questo comunica più di qualsiasi cosa!

Deborah

Erika ha detto...

Non te ne fare un grande problema, piano piano con la lingua ci farai l'abitudine ^^ invece a lavoro io cercherei di fare amicizia.. magari ti hanno preso un po' in antipatia perchè sei l'ultima ma sono sicura che non ci metterai tanto a farti voler bene :)

Anonimo ha detto...

Per la lingua non ti preoccupare: non hai mai avuto possibilità di esercitarla, è normale essere insicuri, almeno agli inizi. L'importante, credimi, è capirla. Che poi è ovvio che ognuno abbia il suo accento, gli americani per esempio hanno tutti un'inflessione diversa, che avvolte è davvero poco comprensibile, altro che accento italiano.
Per quanto riguarda i colleghi, purtroppo ognuno ha le proprie pecche. La mia capa è meno qualificata di me (dirai tu: e perché è la tua capa? perché è più grande e si trova a lavorare dove sono io da più tempo) e nonostante questo se la tira a morte e tratta tutti come dei poveri disgraziati. L'importante è fare buon viso a cattivo gioco e considerare queste persone il giusto, cioè molto POCO. Uno che ti tratta male così, senza un reale motivo, non merita considerazione.

CORAGGIO CUP!

Anonimo ha detto...

Fammi capire. Sei andata fino a Londra per lavorare in una catena di bar che si ispira alle tradizioni italiane (ma a questo punto lavorare da lino's coffee al centro commerciale non era uguale?), non puoi usare piercing né vestirti chissà come (alla faccia della libertà che cercavi anche sul posto di lavoro), hai mentito spudoratamente sul curriculum pur di trovare un lavoro (ma a Londra non doveva essere più facile trovare lavoro senza trucchi né inganni?), stai sputtanando la dieta, vieni presa per il culo pure da polacchi e spagnoli per il tuo accento (alla faccia della comprensione e della disponibilità di una città cosmopolita)...a me sembra che tutte le idee che ti eri fatta sull'aperta Londra siano andate a quel paese...è una città come un'altra in cui bisogna sgomitare ed anche mentire per trovare lavoro, in cui ci sono persone razziste, acide e prevenute, in cui non ti puoi vestire come cavolo ti pare sul posto di lavoro (a meno che tu non lavori da H&M o negozietti, e questo è identico anche in italia)...mi sbaglio? e poi la dieta....sentirsi in forma è sostanziale per il benessere psicofisico, se non ci si sente bene col proprio corpo non si può pensare di star bene davvero..e tu x colpa del trasferimento stai tornando a star male col tuo corpo. Ne vale la pena?

Anonimo ha detto...

ma sei un trans?

Antonella ha detto...

Brava! Sei una ragazza coraggiosa... vai avanti così! :)

violanota ♠ ha detto...

Durante la mia adolescenza ho passato quasi tutte le mie estati in Inghilterra, ho girato un bel po' di college con la speranza di imparare l'inglese...
all'inizio era un dramma, e capisco cosa intendi e come ci si sente quando persone "più brave di te" ti commentano alle spalle o ti guardano dall'alto in basso.
Poi di punto in bianco è scattata la molla, e tutto è diventato più facile!
Gli ultimi anni venivo sempre inserita nei corsi avanzati e mi facevano tutti i complimenti... senza neanche rendermene conto l'inglese alla fine l'ho imparato sul serio!

forza e coraggio :)

Anonimo ha detto...

@Anonimo ore 13.30

La tua capa è meno qualificata di una che scrive AVVOLTE anziché A VOLTE??????????
Ma AIUTO, non voglio nemmeno sapere DOVE lavori!!!

Neofanta ha detto...

Purtroppo il mondo è una giungla ad ogni livello (famiglia, scuola, lavoro), con tanto di avvoltoi pronti a fare solo il loro gioco anche danneggiando gli altri. Non demordere e vai avanti, magari cercando di studiare. Parla inglese anche con Viv, continua ad ascoltare film o filmati in inglese (anche quelli su Youtube)... Una blogger italiana per fare pratica con l'inglese fa la volontaria in un charity shop... Coraggio!
Saluti, Neofanta

letix ha detto...

è il post più bello che hai scritto da quando sei arrivata!
sono proprio contenta di quello che stai costruendo.E' una grand'esperienza.
un abbraccio, Letix

Anonimo ha detto...

Violanota e te credo che dopo estati su estati passate al college a fare corsi di inglese pagati profumatamente alla fine l'inglese l'hai imparato....saresti davvero tarda se così non fosse...è un po diverso impararlo lavorando al bar alla stazione, senza seguire corsi e con nessuno con cui parlare....ma che razza di esempi fai?

cathy ha detto...

Mi piace la foto del tesserino ( forse unico raro caso di fototessera carina da me vista)...potresti valutare di tagliare i capelli così,non ti starebbero affatto male ,anzi ( deduco che li avessi legati,visto che ricordo che li porti lunghetti)

Anonimo ha detto...

avvolte ahahahhahahahahahahahahahahha

lauretta ha detto...

Eh ma come sei bella nella foto! :)

Cupcakes ha detto...

Oddio, vero, è il binario 9 3/4!
Bhè, si è capito che non sono una grandissima fan di Harry Potter, no?

Per l'inglese avete tutti ragione: sono certa che col passare del tempo lo migliorerò, ma so che frequentando persone che lo parlano potrei velocizzarmi e invece ciò non credo succederà, almeno per adesso.

Per la foto... grazie! Ero una sorta di casalinga disperata e ogni volta che la guardo penso di essere una cinquantenne -.-

Veronica , anche io voglio aspettare prima di cercare un altro lavoro. Certo, sempre che non mi licenzino loro. Ma comunque questa esperienza con questi orari assurdi mi servirà di sicuro per conoscere i miei limiti, "naturali" e non.

Ellee , ma no, il training dura solo 4 giorni! Adesso sono una "barista in training" ma significa solo che sono nuova. Per dire, ad un mio collega la maglia ufficiale gliel'hanno data dopo cinque mesi o__o

Anonimo 14:49 , sì, ne vale proprio la pena.

Neofanta , la blogger di cui parli però ha un sacco di soldi e si può permettere di trascorrere le proprie giornate tra Starbucks e i charity shop =)

violanota ♠ ha detto...

anonimo ma che c'entra, gente che viaggiava con me non ha imparato proprio niente... e poi il "pagati profumatamente" lo capisco poco, se uno non impara lo fa a prescindere del costo dei corsi.
è vero che la situazione di Giuliana è diversa, ma tutto sommato penso che sia più facilitata lei in quanto è immersa nella vita inglese 24h su 24 e non solo 15 giorni all'anno com'era per me, non farà corsi ma lavorare in una caffetteria secondo me dà ancora più modo di buttarsi e imparare!

elleee ha detto...

ah ok, allora forse hanno cambiato metodo, perchè io dopo 5 giorni di corso in classe con il maestro, ho fatto un paio di settimane con dalle parte del London Bridge e poooooi mi hanno mandato al mio posto "definitivo" ad Oxford Circus dentro un centro commerciale (ora non c'è più :() cmq io la maglietta del barista in training ce l'ho ancora e la uso da ANNI come pigiama e non ha fatto una piega :) :)