Visualizzazione post con etichetta Living on my own. Mostra tutti i post
Visualizzazione post con etichetta Living on my own. Mostra tutti i post

15 marzo 2015

Domenica 15 Marzo 2015



.

Una volta la mia vita era probabilmente più interessante. Adesso è noiosa, ed inoltre con l'abbandono del blog hanno abbandonato anche i troll e non è rimasto quasi più nessuno.
Uso il blog solo per linkare i miei video, ma nelle ultime settimane non ho avuto tempo né voglia di girare, ed inoltre avendo cambiato casa e vivendo adesso con miei amici, chi più chi meno, mi sento in imbarazzo girando video e sapendo che loro sentono tutto.
Ovviamente sanno del mio canale, però girare con loro a portata d'orecchio è un po' "awkward".

La mia nuova stanza è MERAVIGLIOSA. E grande, che di questi tempi in quel di Londra non è semplice trovarne di belle, grandi ed abbordabili.
Credevo non fosse così importante avere una buona stanza dato che comunque anche quando sono in casa trascorro il mio tempo a letto, ma mi sbagliavo.
Prima di tutto, avere un letto grande non è come avere un letto singolo. è fantastico, è spazioso, posso distendermi a leggere, posso sgranchire le gambe, posso allungarmi per dritto e per rovescio e contiene molti più cuscini. Ho anche molta più voglia di vederlo carino, quindi sistemo le coperte ogni giorno, a differenza della vecchia stanza che aveva il mio piccolo letto con le coperte tutte aggrovigliate. Ho comprato set di lenzuola e copripiumone, ho comprato federe che matchano e cuscini e tutto.
E posso finalmente avere ospiti.
Non solo a casa ma anche a letto.
Nicolò è stato il primo ad inaugurarlo, ma sono già più tranquilla sapendo che ad esempio posso ospitare amiche o persino i miei che fino ad ora sono sempre stati in albergo.

Avere una stanza grande mi permette di avere tutto in ordine. Non che sia tutto in ordine, ma sono certa che migliorerò una volta tolte le ultime cose che per adesso devo buttare o trovar loro una collocazione apposita.
Non ho più scatole di scarpe sparse ovunque. Ho comprato scatole apposite dove tenere la roba sfusa, ho una sorta di sgabuzzino che è diventata la mia scarpiera, ho spazio per mettere molte cose ancora.

Ho una postazione make up. Una vera postazione make up.
Non che io abbia comprato una toletta (o come si chiama), ma ho preso una scrivania apposita, specchio e tutto il resto e adesso posso sedermi tranquillamente, avere tutto aportata di mano, una sedia comoda, uno specchio grande e una buona LUCE che è indispensabile. E che prima non avevo.

Avevo sempre pensato che voglio essere io a scegliere con chi parlare, quindi fuori casa scelgo con chi uscire e quando, ma quando sono in casa stacco e non ce n'è per nessuno. E invece no. Adesso la porta resta aperta, faccio quattro chiacchiere con tutti, non ci sono problemi se serve l'olio di quello, un frutto di quell'altro, lo stendino di quello, un po' di bagnoschiuma. Io per fortuna sono ben attrezzata, ma avere la tarnquillità di poter usufruire della qualsiasi mi sembra ottimo.
Niente saponi in camera, niente piatti nella mia credenza personale.

Ho una casa vera adesso: c'è la living room dove si può mangiare tutti insieme. C'è il giardino. C'è la televisione (che non guardavo neanche in Italia, ma qui tutti parlano di certi programmi e quindi sto provando a capirne di più... e fanno tutti schifo. Trash tv come al solito, tipo Made in Chelsea e quelle robe lì). C'è il telefono con chiamate gratis ai numeri internazionali. E c'è anche un gatto <3

Lo so che sembrano cose normali ai più, ma ho vissuto quasi due anni in una casa collocata in un'area fantastica ma nulla di più. Orrenda, piccola, vuota, senza sentimenti. Non mi sembra più di vivere in casa condivisa, mi sembra di condividere casa consapevolmente.

In italiano la distizione tra house e home non si fa, ma credo di poter finalmente dire che mi sento "at home" adesso.

<3


.

16 marzo 2014

Domenica 16 Marzo 2014



Tra pochi giorni sarà trascorso un anno da quando ho rotto con Dani.
Un anno da single dunque.

Com'è andato quest'anno?

Facendo conto che ho trovato solo dei ragazzi fuori di testa o dei maniaci o dei disperati, direi male.
Male anche perchè io non mi sento mentalmente stabile per poter avere una relazione, ed inoltre non ho trovato ragazzi che cercano relazioni ma ben altro. E il ben altro, purtroppo, non fa per me. Ho provato a divertirmi senza pensieri, ma semplicemente non mi diverte. Farlo per farlo, tanto vale non farlo e basta. Conoscere ragazzi che non esisteranno mai il giorno dopo (non mi è successo e spero non mi succeda di andare a fondo con qualcuno in questa maniera, eh) non fa per me. Ho quasi 27 anni e nonostante io non mi sia vissuta quel periodo carino di cotte e storielle durante l'adolescenza, non provo gusto nello sperimentarlo adesso che ho dieci e più anni in più sul groppone. Non sono stata in clausura ovviamente, e ho frequentato solo due persone e per poco tempo. Poi qualcosina qua e là ma non provo stima nei confronti dei ragazzi con cui mi sono vista. Di uno forse sì ma non totalmente. Non provo stima per un sacco di gente a dire il vero.

Mi pesa esser single?
Risponderei di sì, ma sono così stanca la sera da non riuscire per adesso a sentire la mancanza di qualcuno accanto. Sono così stanca da voler stare sola quando torno a casa, e se sono stanca rifiuto anche uscite divertenti con amici.
Non mi pesa essere single, ma vorrei certamente essere amata. E amare.
Più che altro ho paura di non trovare nessuno per il resto della vita, e quindi ho paura che nel momento in cui mi peserà essere single... lo sarò.

Vi ricordate comunque il mio buon proposito per il nuovo anno di chiudere con i maschi?
Ci sto riuscendo egregiamente, e mai come quando chiudi con qualcosa, quella cosa ti si para davanti agli occhi di continuo.
Gente che torna a farsi sentire e via discorrendo.
No cari miei, I stopped with that shit, grazie.

Ho solo amici gay in questo momento. Sono maschi ma non ci sono complicazioni di nessun genere.

Poco fa guardavo su YT un video tag di coppia dove i fidanzati devono rispondere ad alcune domande riguardanti i gusti del partner e allora mi è rivenuto in mente Dani che rispondeve sempre alle mie domande. "Giuli, lo so che il tuo cibo preferito è il gelato al pistacchio. Lo so che quelle canzoni dei Coldplay ti fanno impazzire. Lo so che piangi guardando Bono Vox che bacia una sua fan facendola salire sul palco durante un concerto. Lo so che Amelie è il tuo film preferito".

Ad ora, credo che nessuno dei miei amici sappia quale sia il mio gusto preferito di gelato. Nessuno mi ha mai chiesto quale fosse il mio film preferito o ha mai visto con me un film, a dirla tutta.

Dani, nonostante avesse la nausea per le situazioni tristi in cui muore qualcuno, è stato con me a più funerali che cerimonie festose. è stato seduto dietro di me mentre piangevo sul cadavere ghiacciato di mio nonno. E' venuto da me all'ospedale quando mi hanno operata (alle famose ragadi, che vi pare) e in camera mia al buio quando il laser agli occhi che avevo fatto il giorno prima mi impediva di aprirli.

Che peccato che l'Amore non vada di pari passo con altre cose importanti. E viceversa. Proprio un vero peccato.

Due giorni fa stavo tornando a casa verso mezzanotte ed una ragazza è caduta dalla bici. Sono corsa in suo soccorso, ho chiamato l'ambulanza. Siamo state insieme una mezz'oretta e lei non ha fatto neanche una chiamata. E ho pensato che nessuno l'aspettasse a casa a mezzanotte e quindi non avesse nessuno da avvertire. Ecco, essere single è più o meno così.
Se cadessi da una bici, chiamerei l'ambulanza e mi farei disinfettare le ferite esteriori. E poi avrei una ferita interiore. La ferita di chi non ha nessuno da chiamare quando fa tardi la sera perchè sta andando al pronto soccorso.

Buonanotte.

.


6 febbraio 2014

Giovedì 6 Febbraio 2014



Ieri notte mi è capitato di leggere un articolo scritto da una donna sul Primo Appuntamento (Qui).

Poi ho letto il punto di vista di un uomo (Qui).

Do ragione a lei soprattutto per quanto riguarda offri tu al primo appuntamento  e manda l'sms della buonanotte, ma in generale quoto tutto il suo post.
Do ragione anche a lui però, perché è vero che ogni ragazza ha lo squadrone di amiche dietro.
Ma gli do torto per quanto riguarda il finale.
Le mie amiche donne mi fanno la stessa identica domanda ed io la faccio a loro, non è una prerogativa maschile l'essere animali quando si pensa ai rapporti uomo/donna.

Tutto questo preambolo perchè ho pensato a come sarebbe ADESSO per me un primo appuntamento ok. E la mia risposta mi dimostra che sto invecchiando.
Non so cosa avrei risposto anni fa ma probabilmente quasi le stesse cose di adesso, solo che adesso vivo in una città dove i miei amici nati qui hanno la macchina ma gli altri hanno i due piedi e la Oyster Card. E vivo in una città dove non sono rare le opportunità di avere appuntamenti con stranieri che parlando un'altra lingua e venendo da un altro stato non possono parlare con te di un sacco di cose, ad esempio aneddoti sull'infanzia in cui si citano tutte quelle cose che si usavano fare da noi in quel periodo. Da loro si usava fare altro probabilmente.

Ho pensato a chi opta per il cinema al primo appuntamento. Il mio è un NO.
I gusti sono diversi, lui probabilmente sceglierebbe film da uomo. Sono stata al cinema due volte con un tipo con cui mi vedevo qui e abbiamo visto Fast & Furious 6 e Man Of Steel. Capirete che due fracassamenti di maroni sono stati per me. Inoltre neanche dopo c'era qualcosa di cui parlare. Oh, che bello Superman? Oh, che bel finale con le macchine che sfrecciano a più non posso?
No, grazie.

C'è chi opta per la cena fuori.
La cena fuori non sarebbe male se io non avessi disturbi alimentari. O se non li avessero loro.
Un'altra volta sono uscita con un tizio che fa il personal trainer. Ok, ci sono uscita due o tre volte ma appena ho visto la sua follia l'ho informato del fatto che non ci fosse chimica tra di noi.
Saluti e baci.
Il caffè no, il tè no. Non mi fanno bene per il training. La Coca Cola no, grazie, mi fa male. L'alcool no perchè devo guidare. Ok, bevo del tè verde anche se è forte. Una teapot intera di tè bollente alle 5 del pomeriggio e con 30 gradi all'ombra.
Poi c'era quello del cinema che è lo stesso con cui sono stata a cena in un ristorante molto carino sul genere indiano ma con cibo di merda.
Stavamo vomitando tutti e due sui nostri piatti con cibo sistemato artisticamente.
Grazie chef per il piccolo omaggio di falafel che non abbiamo assaggiato, era buonissimo.
Io poi mi sento in imbarazzo e non mangio mai di gusto.
La cena fuori per me è NO.

Passiamo alla bevuta fuori.
La bevuta fuori significa vediamoci dopo cena, e qui dopo cena significa alle 20 o qualcosa di simile. Possono essere le 18:30 come le 22 a dire il vero. Neanche cenano forse.
La bevuta fuori è ottima: ti permette di capire se il lui in questione è un beone, cosa molto probabile qui, e permette a lui di non spendere un capitale se è un tipo come me da due birre e via.
Se è un beone spenderà milioni, se beve moderatamente potrà bere, diventare brillo e far diventare brilla te senza neanche spendere tutta la sua paga settimanale da cameriere (o da personal trainer, non scordiamolo).
Le mie esperienze su queste uscite? Tutti finivano la serata ubriachi marci, per cui bocciati, ma siccome un paio di volte anche io mi sono ritrovata nella loro stessa situazione, gli appuntamenti sono diventati più di uno.
Adesso che sono nella fase sobria o brilla ma non più da ubriacamento, ho anche smesso di avere appuntamenti in attesa di trovare qualcuno non dico propriamente straight edge, ma non alcolizzato di sicuro.
L'uscire dopo cena poi ti aiuta a non perdere tempo. Se vi piacete vi soffermerete un po' di più sotto casa o alla fermata dell'autobus, se non vi piacete si farà quasi subito mezzanotte e avrete la scusa che l'indomani dovete svegliarvi presto per andare a lavoro.
La bevuta fuori per me è SI.

Queste erano solo le tre opzioni base. Non parlerò di tutte le altre ma in generale direi che caffè pomerdiano per incastrare gli impegni potrebbe essere ok e potrebbe essere ok anche un concerto in un locale, quindi bevuta + musica che piace a tutti e due + sigaretta al termine del concerto, pareri sulla band e via discorrendo su argomentazioni non troppo private e imabarazzanti.

Forse un giorno sperimenterò anche gli appuntamenti di gruppo con i meeting vari organizzati sul web.
Vi farò sapere.

.


8 novembre 2013

Venerdì 8 Novembre 2013

A me dispiace davvero non avere più voglia di scrivere qui.
Vorrei averla e vorrei scrivere a lungo, ma non ce l'ho.
Vorrei ammorbarvi con la mia vita, vorrei parlarvi di ogni cosa che mi piace o che mi emoziona e vorrei anche parlarvi delle cose che non vanno, dei miei sentimenti e delle mie sensazioni, delle persone che ho trovato e sono andate via, delle speranze, dei pianti serali e delle risate.
Non ho la forza per farlo, non ho la voglia, non sono più in grado di articolare un discorso, non sono più paziente, non sono in vena forse, non ho idea.
Ma vorrei.
Vorrei davvero.

Il post di ieri era per dire che ovviamente il periodo di positività è bello che andato a fare in cuore, ma tornerà e durerà un altro paio di settimane come qualcuno dalla regia suggerisce.

Mi piace il posto dove lavoro.
Lavorare in una stazione è emozionante per chi ha un cuore.
C'è un uomo che viene quando esce da lavoro solo per salutarmi. Oggi ascoltava musica italiana, musica classica come Ave Maria o Aida. Gli ho consigliato La canzone del sole di Battisti, sperando gli piaccia il ritmo.

Avere un cuore è davvero bello.

Vorrei davvero parlarvi di tante cose.

Lo farò.
Non ora ma lo farò.
Promesso.

.

13 settembre 2013

Venerdì 13 Settembre 2013

In questo momento ho solo tre grandi, enormi, problemi che sono anche tre desideri che dovrei realizzare:

- Voglio imparare l'inglese

- Voglio cambiare lavoro

- Voglio dimagrire di nuovo (ed iscrivermi in palestra/piscina/yoga. Non per dimagrire ma per prendere contatto col mio corpo. L'ho perso da un bel pezzo)

Ma, e c'è un grosso ma, non riesco ad iniziare da nessuna parte perchè è un circolo vizioso che in questo momento mi sembra impossibile da interrompere.

Non posso mangiare correttamente a causa dei miei orari, della stanchezza e della fame che mi viene dopo undici ore fuori casa a causa del lavoro e a causa del lavoro non ho neanche tempo per andare in palestra/piscina/yoga se faccio le chiusure (tipo questa settimana).
Dovrei iniziare un corso d'inglese ma non posso a causa del lavoro.
Dovrei cambiare lavoro ma non posso a causa del mio inglese non ottimo e quindi non credo di essere in grado di poter lavorare in un negozio vero e non più in un bar.

Ho bisogno di tempo per fare tutto e tempo non ne ho.

Chi mi aiuta a capire da cosa potrei cominciare? Come? (I consigli sul prepararmi i pasti e cose così non saranno bene accetti perchè lavorando nove ore in piedi necessito assolutamente energia ma "pranzando" alle dieci del mattino necessito di cibo decente anche al pomeriggio dopo lavoro dato che muoio di fame e cose simili. La questione alimentazione è DAVVERO complicata, non posso ridurre il tutto al fare una dieta bilanciata perchè non ho una vita bilanciata).

Non so cosa fare, da dove iniziare, come reggere.

.

4 settembre 2013

Mercoledì 4 Settembre 2013

DAL MIO FACEBOOK:

Io questo stato lo devo scrivere in italiano perchè in inglese non riuscirei a farlo come vorrei:

Quando ero mantenuta, tutti mi dicevano che sprecavo i soldi in cianfrusaglie perchè i soldi non me li guadagnavo.
Adesso che lavoro mi dicono che spendo i miei soldi in cianfrusaglie e invece dovrei pensare a qualcosa di solido tipo una casa (a Londra? Neanche se sposassi un banchiere forse potrei comprarne una, e qui non si vive pensando all'immobile ma si è "zingari" di natura per lo più).

Quando dico che me ne frego dei soldi mi dicono tutti che sono pazza.
Quando dico che se mi rubassero il portafoglio me ne fregherei mi dicono che sono pazza.
Quando dico -io che sembro materialista solo perchè mi circondo di roba materiale- che se mi rubassero soldi, telefono o pc me ne fregherei e me ne comprerei un altro, dato che riesco a mettere da parte denaro tranquillamente, mi dicono che sono pazza.
Quando dico che ho perso un indumento, che mi si è strappata la mia maglietta preferita o le mie scarpe si sono rovinate e devo buttarle ma me ne frego, mi dicono che sono pazza.

Quando ero piccola ero molto tirchia. Ma tirchia in maniera vergognosa. Tirchia che quando masterizzavo i cd ai miei amici gli chiedevo gli 80 centesimi che costava il disco della TDK.
Tirchia che quando prestavo trecento lire, sudando freddo, le richiedevo indietro.
Tirchia che adesso se vedessi una persona come ero io gliene manderei da qui fino alla fine dei suoi giorni.

Io dei soldi me ne frego.
Me ne frego altamente.

Spendo quello che voglio e guadagno relativamente poco. Mi basta.
Mi basta per fare shopping, mi basta per bere qualcosa, mi basta per offrire da mangiare e bere alle persone che mi sono vicine, mi basta per fare regali, mi basta per CONDIVIDERE.
Mi bastano anche per aver depositato proprio un paio di ore fa una cifra relativamente alta nel mio account bancario "everyday savers", mi bastano per poter comprare anche oggi stesso un nuovo pc e un nuovo Iphone tutti e due in una volta.
Mi bastano per poter dire "Voglio andare in America" e prenotare tra due minuti un viaggio.
Non dico che siano inutili, dato che non si vive senza di essi, ma se in questo momento qualcuno dovesse hakerarmi l'account e rubarmi l'intero contenuto della carta di credito, credetemi se dico che me ne fregherei.
Credetemi se vi dico che ho avuto il tax code sbagliato per otto mesi, guadagnando meno del dovuto, e me ne sono fregata di andare a cambiarlo perchè quei trenta pound in più a settimana non mi cambiano la vita né le tasche. Credetemi se vi dico che ho ricevuto l'assegno con il rimborso di queste tasse (che è una somma cospicua) e sta marcendo in camera mia perchè quella somma cospicua non mi cambierebbe la vita. Prima o poi ci andrò, ma solo perchè quei soldi mi spettano, non perchè mi servano.
I soldi li spendo e allo stesso tempo li metto da parte, ma vivrei bene anche se dovessi comprare meno cose e vivrei bene anche se non potessi prenotare un viaggio per l'America domani.

Lavoro circa 45 ore alla settimana e quando resto un po' di più, i colleghi mi rispondono che "almeno guadagni di più". 10, 20 o 100 pound in più nel mio conto corrente non mi fanno guadagnare.
Il tempo si guadagna senza soldi.
La libertà, il relax, il sole, una passeggiata, lo stare distesi a letto con il balcone aperto a Settembre in una città definita "fredda" (da qualcuno che non ci è stato, forse) non costano nulla.
Il finire la tua shift da 9 ore e 28 minuti e, dopo aver fatto il clock off, raccontare al tuo manager che non ti senti bene mentalmente, e il sentirlo darti consigli, non costa nulla e non aggiunge nulla al tuo stipendio.
Il controllare la rota settimanale affissa in mostruoso ritardo e lo scoprire che la prossima Domenica sarai di nuovo off è gratis (e quel giorno agognato da nove mesi è, guardacaso, l'unico giorno NON PAGATO!).
A lavoro facciamo il clock in/clock out con le impronte digitali che ci segnano anch i minuti oltre che le ore, ed io non ho mai controllato se le mie buste paga corrispondessero alle mie reali ore di lavoro.

Io dei soldi me ne frego. Degli oggetti me ne frego.
Ci sono? Bene.
Non ci sono? Pazienza.
Mi servono solo per permettermi di vivere nel posto dove voglio.
E tra poche ore festeggio il mio primo anno da persona indipendente che è esattamente dove vuole essere.

.

21 maggio 2013

Martedì 21 Maggio 2013

Tutta questa storia dell'indipendenza mi fa sentire veramente LIBERA.

Io sono libera di fare ciò che voglio, di vivermi la mia vita come meglio credo e senza dover dare conto a nessuno.

Sono una persona adulta.

Mi arrangio come posso.

Voglio fare tardi?
Ok.
Voglio spendere metà stipendio per comprare una borsa?
Ok.
Voglio uscire, tornare alle 5 del mattino e svegliarmi un'ora dopo per andare a lavoro?
Ok.

Da quando non vivo con i miei genitori, ma anche da quando non c'è più Daniele, sento di avere in pugno la mia vita.

é MIA.

è una sensazione veramente bellissima.

Non ho mai accettatto l'aiuto economico da parte di nessuno da quando sono qui, anche se avrei potuto farlo.
Mi piace sapere che io gestisco le mie finanze, che io gestisco il mio tempo e che io, me medesima, devo cavarmela da sola giorno per giorno.

Lavorare mi sfianca parecchio e sono davvero stanca al quarto o quinto giorno, però guadagno denaro e mi automantengo e mi sento soddisfatta e mi sento felice.

Devo solo capire come organizzare i miei tempi, il mio sonno, le mie ore di veglia e il mio corpo e poi sono a posto.
Eh, hai detto niente...

Buona giornata!

.