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- Quando affrontiamo le nostre paure, esse scompaiono -
E' questa la frase che una life coach ha pronunciato parlando con Chelsea nell'
ultima puntata di
Chealsea Settles: Una vita XXL, andata in onda su Mtv Italia un paio di giorni fa (io ho appena finito di guardarla in streaming).
Oggi vi parlo di... vergogna e imbarazzo per il proprio corpo, paura di mostrarsi per come si è, scarsa autostima, desiderio di nascondersi tra la folla, senso di svenimento al solo pensiero di parlare ad alta voce e gridare le proprie idee.
Ovviamente, in base alla mia esperienza, parlo di corpi mastodontici, ma molti dei miei pensieri possono valere anche per corpi con difetti abbastanza evidenti (chessò, una persona troppo bassa o con un handicap fisico).
Nell'ultimo periodo, ho approfondito dei ragionamenti che mi porto comunque dietro da anni.
Un corpo ingombrante è imbarazzante.
Lo è, purtroppo, e non ci si può fare nulla.
Imbarazzante non vuol però dire che bisogna nasconderlo, né che bisogna nascondersi.
Indubbiamente, una persona con una stazza molto abbondante, si nota di più nello spazio. Basta immaginare una ragazza di 60 chili entrare in una stanza, e subito dopo vedere una ragazza di 110 kg fare lo stesso. Qua non si parla di notare che un fisico è diverso dall'altro, ma di notare il movimento che un corpo fa. Immaginare una donna di 60 chili accavallare le gambe e una donna di 110 kg fare la stessa cosa. O immaginare una donna di 60 chili mettersi in piedi, fare due passi e poi sedersi nella sedia di fronte, e poi vederne una che di chili ne pesa il doppio o più fare lo stesso.
Un corpo abbondante non si può nascondere, non si può camuffare. Non è come mettere lo stick per coprire le occhiaie o fare la tintura sui primi capelli bianchi.
E' per questo che tante ragazze che non stanno bene con se stesse, sapendo che non possono nascondere il loro difetto, inconsciamente decidono di nascondersi per intero, non uscendo di casa, limitando al minimo i rapporti interpersonali, indossando abiti molto ampi e monocolore, evitando di parlare ad alta voce, camminando a testa bassa, e spesso, seppur involontariamente, inacidendosi col resto del mondo che si diverte mentre loro si autocondannano ad una vita piena solo di lacrime, solitudine e risentimento.
Spesso, queste stesse persone che soffrono tanto per questa autocensura che si infliggono, entrano anche in un vortice di vittimismo che le fa inacidire ancora di più.
Conosco persone che mettono il loro difetto sopra tutto il resto, credendo che sia esso la causa dei loro mali.
Ragazze che sostengono che i ragazzi non sono interessati a loro a causa del sovrappeso, non rendendosi magari conto che i ragazzi non sono interessati a loro a causa del loro muso lungo, del loro evidente imbarazzo, della loro acidità, della loro autoironia che in realtà si trasforma -di nuovo- in acidità.
So ciò che dico perchè anni fa ero anche io così. Ho dato il mio primo bacio a vent'anni suonati, e prima di allora mi lamentavo del fatto che nessuno mi volesse in quanto ragazza grassa e quindi brutta.
Ma quando mai! Non fu mai così, difatti, non appena il mio carattere cambiò ed io acquistai più sicurezza, trovai ben più di un ragazzo che mi trovava carina nonostante i miei cento chili.
Io, col senno di poi, voglio tranquillamente dire che IL CORPO NON è UN PROBLEMA, neanche se è brutto.
E' la mente il problema, non il corpo (ovviamente qui non mi riferisco a problemi seri del corpo. Se non hai una gamba, è ovvio che avrai problemi di deambulazione, e se sei cieco è ovvio che non potrai guidare la macchina, ma qui non mi esprimo mica. Non mi riferisco neanche ai problemi di salute. Se pesi 200 kg, è ovvio che potresti non superare i 40, idem se pesi 28 kg).
Il nostro corpo è un regalo, non è un flagello di Dio.
Il nostro corpo è ciò che fa parlare la nostra anima. Ci serve. Non è bello e non è brutto, ma è la nostra vita. Ci permette di abbracciare le persone o di stringere loro la mano, ci permette di guardare negli occhi il nostro interlocutore e di camminare all'aria aperta. Ci permette di digitare su una tastiera e di nuotare nell'Oceano. Ci permette di dare la nostra spalla a chi ne ha bisogno e di accarezzare un cucciolo.
Per fare tutte queste cose, quanto conta il peso che abbiamo? La nostra altezza? NIENTE.
Eppure sono tutte cose positive quelle che ho elencato, no?
Ci danno sensazioni positive, e le danno ad un magro, ad un grasso, ad un gigante e a un puffo.
Sono o non sono tutti uguali, messi di fronte alle sensazioni piacevoli?
E l'imbarazzo?
Soprattutto sul web, ho conosciuto tante ragazze, fra cui una dolcissima blogger a cui ho espresso più volte la mia stima anche in separata sede, che provano un grande imbarazzo nel mostrarsi senza veli.
No, non deve essere così!
Vi prego, amatevi.
Io sono sicuramente esagerata, dato che imbarazzi non ne ho molti, ma davvero, conosco persone, comprese mia madre e le mie sorelle, che si vergognano nel fare le visite ginecologiche o le ecografie dove bisogna togliersi il reggiseno.
Persone che fanno sesso con la luce spenta.
Persone che "la gonna no perchè ho due prosciutti" e persone che "No, le ballerine no perchè mi attozzano".
Conosco persone, come alcuni utenti anonimi che scrivono qua, che credono che dire ad una persona che veste male sia un insulto, o che mostrare le cosce grosse sia una cosa di cui vergognarsi.
Io non mi vergogno di essere come sono.
La mia autostima non è sicuramente alle stelle, ma sono felice di aver partorito, molti anni fa, un pensiero: il tuo corpo si vede, quindi è inutile che tu provi a nasconderlo.
E, soprattutto, è inutile che provi a nascondere il tuo corpo perchè non ce n'è motivo.
Io sono grassa in jeans o in calze color senape, e sono brofolosa con o senza il fondotinta. Ho i denti gialli sia se sorrido, sia se resto seria. Ho un neo odioso sul polso e non c'è nessun bracciale che me lo farà sparire.
Ho i capelli grassi e non c'è nessuno shampoo o cappello che coprirà la mia forfora. Nessuna mano messa davanti la bocca coprirà il mio dente da coniglio e nessuno stivale farà sparire le mie caviglie forti.
Non ci sarà nessuno che penserà che io con un vestito nero sia più bella che in mutande e reggiseno, ed io per prima penserò e penso di me che in reggiseno, sono identica a quando indosso un saio.
IO SONO IO, e non ho motivo di nascondermi solo perchè qualche mammoriano mi grida per strada che sono una palla o che sono "u peggiu scogghiu ra trizza".
Dovrei darla vinta a chi? Dovrei smettere di uscire per chi? Dovrei coprirmi perchè?
Posso dare un consiglio (o un ordine) a chi sta male con se stesso? OSA. E VIVI.
Io voglio osare. Un bel rossetto rosso fuoco alle otto di mattina o una bella minigonna quando fuori ci sono 35 gradi all'ombra. Dei sandali anche se avete dei brutti piedi, una risata di cuore anche se avete i denti imperfetti. La danza del ventre anche se il vostro BMI è superiore ai 30, e i massaggi linfodrenanti anche se le mani dell'estetista devono toccarvi le chiappe e lo stomaco. Guardare negli occhi il vostro fidanzato mentre fate l'Amore, o farvi guardare il sedere nella stessa situazione (eh si, c'è anche questo, e nessun buco di cellulite farà passare la voglia al vostro partner, statene certe). Camminare spavalde indossando un vestito maculato, non mettersi i pantaloni lunghi solo perchè sono passate due settimane dall'ultima ceretta.
Noi siamo liberi di mostrarci come vogliamo, e nessuna critica dovrebbe farci vergognare.
Non so in cosa consista il percorso per ritrovare se stessi, ma so certamente che è più facile piangersi addosso che combattere per la propria libertà di mostrarsi.
Osate, cavolo, osate senza vergogna.
Amatevi, mostratevi, non vergognatevi, non pensate che alcune cose sono ok e altre sono esagerate.
Nulla è esagerato se viene fatto o indossato o mostrato con consapevolezza.
Non sarete migliori se non vi farete guardare.
Non sarete migliori se vi nasconderete dagli altri.
Non sarete migliori se starete zitti per non attirare l'attenzione.
Nessuno vi apprezzerà solo perchè vi siete coperte i peli delle gambe.
Nessuno vi apprezzerà perchè indosserete una gonna al ginocchio e non inguinale.
Nessuno vi apprezzerà solo perchè avete un trucco acqua e sapone.
La gente vi apprezza se vi mettete in gioco. Se mostrate di avere un cervello, se mostrate di avere confidenza con la vostra mente e col vostro corpo e se mostrate di lottare per voi stesse.
I difetti si vedono lo stesso, quindi tanto vale mostrarli e basta.
Non ci saranno corazze che vi impediranno di far vedere agli altri chi siete.
La vergogna e l'imbarazzo e le lacrime non servono a nulla se non a stare peggio. Tanto vale, dato che oramai siamo su questa Terra, darsi da fare, e ballare.
Com'era che diceva quella pubblicità?
Ah si... VOI VALETE.
Ps: So che l'autostima non si acquista in un paio di giorni, e so che il sentirsi a disagio impedisce di fare molte cose, ma è facile piangersi addosso e difficile rimboccarsi le maniche. E' facile stare nell'angolo e difficile diventare dei leader. Non è nulla di impossibile l'iniziare un cammino verso l'Amor proprio.
Non è nulla di impossibile tentare. Non si vince sempre, ma almeno ci si mette in gioco.