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15 marzo 2015

Domenica 15 Marzo 2015



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Una volta la mia vita era probabilmente più interessante. Adesso è noiosa, ed inoltre con l'abbandono del blog hanno abbandonato anche i troll e non è rimasto quasi più nessuno.
Uso il blog solo per linkare i miei video, ma nelle ultime settimane non ho avuto tempo né voglia di girare, ed inoltre avendo cambiato casa e vivendo adesso con miei amici, chi più chi meno, mi sento in imbarazzo girando video e sapendo che loro sentono tutto.
Ovviamente sanno del mio canale, però girare con loro a portata d'orecchio è un po' "awkward".

La mia nuova stanza è MERAVIGLIOSA. E grande, che di questi tempi in quel di Londra non è semplice trovarne di belle, grandi ed abbordabili.
Credevo non fosse così importante avere una buona stanza dato che comunque anche quando sono in casa trascorro il mio tempo a letto, ma mi sbagliavo.
Prima di tutto, avere un letto grande non è come avere un letto singolo. è fantastico, è spazioso, posso distendermi a leggere, posso sgranchire le gambe, posso allungarmi per dritto e per rovescio e contiene molti più cuscini. Ho anche molta più voglia di vederlo carino, quindi sistemo le coperte ogni giorno, a differenza della vecchia stanza che aveva il mio piccolo letto con le coperte tutte aggrovigliate. Ho comprato set di lenzuola e copripiumone, ho comprato federe che matchano e cuscini e tutto.
E posso finalmente avere ospiti.
Non solo a casa ma anche a letto.
Nicolò è stato il primo ad inaugurarlo, ma sono già più tranquilla sapendo che ad esempio posso ospitare amiche o persino i miei che fino ad ora sono sempre stati in albergo.

Avere una stanza grande mi permette di avere tutto in ordine. Non che sia tutto in ordine, ma sono certa che migliorerò una volta tolte le ultime cose che per adesso devo buttare o trovar loro una collocazione apposita.
Non ho più scatole di scarpe sparse ovunque. Ho comprato scatole apposite dove tenere la roba sfusa, ho una sorta di sgabuzzino che è diventata la mia scarpiera, ho spazio per mettere molte cose ancora.

Ho una postazione make up. Una vera postazione make up.
Non che io abbia comprato una toletta (o come si chiama), ma ho preso una scrivania apposita, specchio e tutto il resto e adesso posso sedermi tranquillamente, avere tutto aportata di mano, una sedia comoda, uno specchio grande e una buona LUCE che è indispensabile. E che prima non avevo.

Avevo sempre pensato che voglio essere io a scegliere con chi parlare, quindi fuori casa scelgo con chi uscire e quando, ma quando sono in casa stacco e non ce n'è per nessuno. E invece no. Adesso la porta resta aperta, faccio quattro chiacchiere con tutti, non ci sono problemi se serve l'olio di quello, un frutto di quell'altro, lo stendino di quello, un po' di bagnoschiuma. Io per fortuna sono ben attrezzata, ma avere la tarnquillità di poter usufruire della qualsiasi mi sembra ottimo.
Niente saponi in camera, niente piatti nella mia credenza personale.

Ho una casa vera adesso: c'è la living room dove si può mangiare tutti insieme. C'è il giardino. C'è la televisione (che non guardavo neanche in Italia, ma qui tutti parlano di certi programmi e quindi sto provando a capirne di più... e fanno tutti schifo. Trash tv come al solito, tipo Made in Chelsea e quelle robe lì). C'è il telefono con chiamate gratis ai numeri internazionali. E c'è anche un gatto <3

Lo so che sembrano cose normali ai più, ma ho vissuto quasi due anni in una casa collocata in un'area fantastica ma nulla di più. Orrenda, piccola, vuota, senza sentimenti. Non mi sembra più di vivere in casa condivisa, mi sembra di condividere casa consapevolmente.

In italiano la distizione tra house e home non si fa, ma credo di poter finalmente dire che mi sento "at home" adesso.

<3


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5 luglio 2014

Sabato 5 Luglio 2014




Con Luglio inizia la mia Estate, e la mia Estate è iniziata nel migliore dei modi, e cioè con un festival musicale.

Anzi, con un festival dove hanno suonato band che amo in un posto che amo, Hyde Park.

Questi sono i momenti in cui sono felice nonostante la tristezza.

Non ero mai stata ad un festival qui veramente. Ho visto i Foo Fighters in un concerto quasi intimo al Roundhouse, poi ho visto i Muse che neanche mi piacciono allo stadio Emirates (un'altra esperienza da non perdersi secondo me), ma ad un festival vero non ero mai stata.

E quindi c'è sempre una prima volta.

Bancarelle con cibo e bevande carissime ma organizzazione ottima con fontane di acqua potabile gratis e rubinetti per rinfrescarsi data l'allerta meteo dovuta al caldo (!!!). C'erano 26 gradi. Che per me è caldissimo comunque, sudavo e stavo male, e non oso immaginare come saranno i miei giorni a Catania tra un po'.
Toilette pubbliche a mo' di veri bagni, tipo, almeno un centinaio, non due o tre. Non so, l'organizzazione per me era perfetta.

Tra parentesi mi sono stranizzata a causa degli orari. Il tutto è iniziato verso le 4 e qualcosa ed è finito alle 22:30. E qui in Inghilterra tutto inizia prestissimo, dato che la gente l'indomani lavora ad orari umani in teoria. Sono stata abituata 25 anni a Catania ad uscire di casa verso le 23:30/00:00, e mai mi sarei sognata di andare ad un concerto alle 16.
C'è anche da dire che questo British Summer Time dura credo un paio di settimane, ospita ogni giorno almeno tre o quattro gruppi diversi ed ognuno ha diverse scenografie. Inoltre sono gruppi stra famosi ed importanti, e l'evento in sé lo è e costa profumatamente, per cui deve essere tutto impeccabile, audio, luci e quant'altro. E quindi devono avere il tempo di chiudere, pulire il macello rimasto a terra e risistemare il tutto per l'indomani mattina.

Insomma, tre ore di pappardella per dirvi che ho visto i Wild Beasts e gli Arcade Fire.

Magnifici. Stupendi. Fantastici.

Il concerto più bello al quale io abbia mai assistito, dal vivo rendono benissimo, ogni loro canzone che peschi è comunque bella, non un attimo di noia, non un attimo di pausa.
Si è esibito anche Jake Bugg che qua è amato dai più ma a me proprio non piace. è troppo giovane ed ha una voce troppo fastidiosa.

(Il mio blog non esiste praticamente più, mi sembra quasi tempo sprecato scrivere post come questo oramai onestamente. Che tristezza)



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7 maggio 2014

Mercoledì 7 Maggio 2014




In questi giorni mi sta venendo più voglia di scrivere che di girare video, ma l'atto dello scrivere mi annoia troppo, e oramai mi sto trasformando in una sorta di ameba disgrafica.
Mi scoccia anche correggere gli errori spesso, e me ne vergogno.
Scrivere col telefono non ne parliamo. Spesso preferisco tornare a casa quando ad esempio devo scrivere lunghi commenti. Mi fa proprio SCHIFO scrivere dal telefono e non so come facciano le persone ad usarlo anche dentro casa. Io quando torno a casa non vedo l'ora di accendere il pc e buttare il telefono a marcire, ed é anche per questo che mi urto quando la gente mi scrive su Whatsapp se non sono fuori.
NO.

Però credo che in realtà girerò un video quando avrò tempo, e vi parlerò un po' delle novità che non sono molte ma che stanno leggermente migliorando il mio umore.
Inoltre credo prenderò di nuovo in mano la mia reflex e proverò a visitare Londra come se fossi una turista.
Non amo molto Machedavvero, ma lei ha abbastanza tempo libero e fa foto molto carine e gira un sacco di zone di Londra e mi fa venire voglia di abbandonare la mia pigrizia.
I londinesi non vanno in giro per la città.
Stanno sempre nel loro quartiere di solito (per la vita sociale, magari per lo shopping o per certi ristoranti si spostano, mi sembra ovvio).
Io non sono londinese e amo Londra, per cui DEVO e VOGLIO viverla e studiarla e guardarla e ammirarla e contemplarla e tutto il restio.

Dicevo che ve ne parlerò.
Devo trovare la voglia di girare il video.

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6 febbraio 2014

Giovedì 6 Febbraio 2014



Ieri notte mi è capitato di leggere un articolo scritto da una donna sul Primo Appuntamento (Qui).

Poi ho letto il punto di vista di un uomo (Qui).

Do ragione a lei soprattutto per quanto riguarda offri tu al primo appuntamento  e manda l'sms della buonanotte, ma in generale quoto tutto il suo post.
Do ragione anche a lui però, perché è vero che ogni ragazza ha lo squadrone di amiche dietro.
Ma gli do torto per quanto riguarda il finale.
Le mie amiche donne mi fanno la stessa identica domanda ed io la faccio a loro, non è una prerogativa maschile l'essere animali quando si pensa ai rapporti uomo/donna.

Tutto questo preambolo perchè ho pensato a come sarebbe ADESSO per me un primo appuntamento ok. E la mia risposta mi dimostra che sto invecchiando.
Non so cosa avrei risposto anni fa ma probabilmente quasi le stesse cose di adesso, solo che adesso vivo in una città dove i miei amici nati qui hanno la macchina ma gli altri hanno i due piedi e la Oyster Card. E vivo in una città dove non sono rare le opportunità di avere appuntamenti con stranieri che parlando un'altra lingua e venendo da un altro stato non possono parlare con te di un sacco di cose, ad esempio aneddoti sull'infanzia in cui si citano tutte quelle cose che si usavano fare da noi in quel periodo. Da loro si usava fare altro probabilmente.

Ho pensato a chi opta per il cinema al primo appuntamento. Il mio è un NO.
I gusti sono diversi, lui probabilmente sceglierebbe film da uomo. Sono stata al cinema due volte con un tipo con cui mi vedevo qui e abbiamo visto Fast & Furious 6 e Man Of Steel. Capirete che due fracassamenti di maroni sono stati per me. Inoltre neanche dopo c'era qualcosa di cui parlare. Oh, che bello Superman? Oh, che bel finale con le macchine che sfrecciano a più non posso?
No, grazie.

C'è chi opta per la cena fuori.
La cena fuori non sarebbe male se io non avessi disturbi alimentari. O se non li avessero loro.
Un'altra volta sono uscita con un tizio che fa il personal trainer. Ok, ci sono uscita due o tre volte ma appena ho visto la sua follia l'ho informato del fatto che non ci fosse chimica tra di noi.
Saluti e baci.
Il caffè no, il tè no. Non mi fanno bene per il training. La Coca Cola no, grazie, mi fa male. L'alcool no perchè devo guidare. Ok, bevo del tè verde anche se è forte. Una teapot intera di tè bollente alle 5 del pomeriggio e con 30 gradi all'ombra.
Poi c'era quello del cinema che è lo stesso con cui sono stata a cena in un ristorante molto carino sul genere indiano ma con cibo di merda.
Stavamo vomitando tutti e due sui nostri piatti con cibo sistemato artisticamente.
Grazie chef per il piccolo omaggio di falafel che non abbiamo assaggiato, era buonissimo.
Io poi mi sento in imbarazzo e non mangio mai di gusto.
La cena fuori per me è NO.

Passiamo alla bevuta fuori.
La bevuta fuori significa vediamoci dopo cena, e qui dopo cena significa alle 20 o qualcosa di simile. Possono essere le 18:30 come le 22 a dire il vero. Neanche cenano forse.
La bevuta fuori è ottima: ti permette di capire se il lui in questione è un beone, cosa molto probabile qui, e permette a lui di non spendere un capitale se è un tipo come me da due birre e via.
Se è un beone spenderà milioni, se beve moderatamente potrà bere, diventare brillo e far diventare brilla te senza neanche spendere tutta la sua paga settimanale da cameriere (o da personal trainer, non scordiamolo).
Le mie esperienze su queste uscite? Tutti finivano la serata ubriachi marci, per cui bocciati, ma siccome un paio di volte anche io mi sono ritrovata nella loro stessa situazione, gli appuntamenti sono diventati più di uno.
Adesso che sono nella fase sobria o brilla ma non più da ubriacamento, ho anche smesso di avere appuntamenti in attesa di trovare qualcuno non dico propriamente straight edge, ma non alcolizzato di sicuro.
L'uscire dopo cena poi ti aiuta a non perdere tempo. Se vi piacete vi soffermerete un po' di più sotto casa o alla fermata dell'autobus, se non vi piacete si farà quasi subito mezzanotte e avrete la scusa che l'indomani dovete svegliarvi presto per andare a lavoro.
La bevuta fuori per me è SI.

Queste erano solo le tre opzioni base. Non parlerò di tutte le altre ma in generale direi che caffè pomerdiano per incastrare gli impegni potrebbe essere ok e potrebbe essere ok anche un concerto in un locale, quindi bevuta + musica che piace a tutti e due + sigaretta al termine del concerto, pareri sulla band e via discorrendo su argomentazioni non troppo private e imabarazzanti.

Forse un giorno sperimenterò anche gli appuntamenti di gruppo con i meeting vari organizzati sul web.
Vi farò sapere.

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8 novembre 2013

Venerdì 8 Novembre 2013

A me dispiace davvero non avere più voglia di scrivere qui.
Vorrei averla e vorrei scrivere a lungo, ma non ce l'ho.
Vorrei ammorbarvi con la mia vita, vorrei parlarvi di ogni cosa che mi piace o che mi emoziona e vorrei anche parlarvi delle cose che non vanno, dei miei sentimenti e delle mie sensazioni, delle persone che ho trovato e sono andate via, delle speranze, dei pianti serali e delle risate.
Non ho la forza per farlo, non ho la voglia, non sono più in grado di articolare un discorso, non sono più paziente, non sono in vena forse, non ho idea.
Ma vorrei.
Vorrei davvero.

Il post di ieri era per dire che ovviamente il periodo di positività è bello che andato a fare in cuore, ma tornerà e durerà un altro paio di settimane come qualcuno dalla regia suggerisce.

Mi piace il posto dove lavoro.
Lavorare in una stazione è emozionante per chi ha un cuore.
C'è un uomo che viene quando esce da lavoro solo per salutarmi. Oggi ascoltava musica italiana, musica classica come Ave Maria o Aida. Gli ho consigliato La canzone del sole di Battisti, sperando gli piaccia il ritmo.

Avere un cuore è davvero bello.

Vorrei davvero parlarvi di tante cose.

Lo farò.
Non ora ma lo farò.
Promesso.

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4 settembre 2013

Mercoledì 4 Settembre 2013

DAL MIO FACEBOOK:

Io questo stato lo devo scrivere in italiano perchè in inglese non riuscirei a farlo come vorrei:

Quando ero mantenuta, tutti mi dicevano che sprecavo i soldi in cianfrusaglie perchè i soldi non me li guadagnavo.
Adesso che lavoro mi dicono che spendo i miei soldi in cianfrusaglie e invece dovrei pensare a qualcosa di solido tipo una casa (a Londra? Neanche se sposassi un banchiere forse potrei comprarne una, e qui non si vive pensando all'immobile ma si è "zingari" di natura per lo più).

Quando dico che me ne frego dei soldi mi dicono tutti che sono pazza.
Quando dico che se mi rubassero il portafoglio me ne fregherei mi dicono che sono pazza.
Quando dico -io che sembro materialista solo perchè mi circondo di roba materiale- che se mi rubassero soldi, telefono o pc me ne fregherei e me ne comprerei un altro, dato che riesco a mettere da parte denaro tranquillamente, mi dicono che sono pazza.
Quando dico che ho perso un indumento, che mi si è strappata la mia maglietta preferita o le mie scarpe si sono rovinate e devo buttarle ma me ne frego, mi dicono che sono pazza.

Quando ero piccola ero molto tirchia. Ma tirchia in maniera vergognosa. Tirchia che quando masterizzavo i cd ai miei amici gli chiedevo gli 80 centesimi che costava il disco della TDK.
Tirchia che quando prestavo trecento lire, sudando freddo, le richiedevo indietro.
Tirchia che adesso se vedessi una persona come ero io gliene manderei da qui fino alla fine dei suoi giorni.

Io dei soldi me ne frego.
Me ne frego altamente.

Spendo quello che voglio e guadagno relativamente poco. Mi basta.
Mi basta per fare shopping, mi basta per bere qualcosa, mi basta per offrire da mangiare e bere alle persone che mi sono vicine, mi basta per fare regali, mi basta per CONDIVIDERE.
Mi bastano anche per aver depositato proprio un paio di ore fa una cifra relativamente alta nel mio account bancario "everyday savers", mi bastano per poter comprare anche oggi stesso un nuovo pc e un nuovo Iphone tutti e due in una volta.
Mi bastano per poter dire "Voglio andare in America" e prenotare tra due minuti un viaggio.
Non dico che siano inutili, dato che non si vive senza di essi, ma se in questo momento qualcuno dovesse hakerarmi l'account e rubarmi l'intero contenuto della carta di credito, credetemi se dico che me ne fregherei.
Credetemi se vi dico che ho avuto il tax code sbagliato per otto mesi, guadagnando meno del dovuto, e me ne sono fregata di andare a cambiarlo perchè quei trenta pound in più a settimana non mi cambiano la vita né le tasche. Credetemi se vi dico che ho ricevuto l'assegno con il rimborso di queste tasse (che è una somma cospicua) e sta marcendo in camera mia perchè quella somma cospicua non mi cambierebbe la vita. Prima o poi ci andrò, ma solo perchè quei soldi mi spettano, non perchè mi servano.
I soldi li spendo e allo stesso tempo li metto da parte, ma vivrei bene anche se dovessi comprare meno cose e vivrei bene anche se non potessi prenotare un viaggio per l'America domani.

Lavoro circa 45 ore alla settimana e quando resto un po' di più, i colleghi mi rispondono che "almeno guadagni di più". 10, 20 o 100 pound in più nel mio conto corrente non mi fanno guadagnare.
Il tempo si guadagna senza soldi.
La libertà, il relax, il sole, una passeggiata, lo stare distesi a letto con il balcone aperto a Settembre in una città definita "fredda" (da qualcuno che non ci è stato, forse) non costano nulla.
Il finire la tua shift da 9 ore e 28 minuti e, dopo aver fatto il clock off, raccontare al tuo manager che non ti senti bene mentalmente, e il sentirlo darti consigli, non costa nulla e non aggiunge nulla al tuo stipendio.
Il controllare la rota settimanale affissa in mostruoso ritardo e lo scoprire che la prossima Domenica sarai di nuovo off è gratis (e quel giorno agognato da nove mesi è, guardacaso, l'unico giorno NON PAGATO!).
A lavoro facciamo il clock in/clock out con le impronte digitali che ci segnano anch i minuti oltre che le ore, ed io non ho mai controllato se le mie buste paga corrispondessero alle mie reali ore di lavoro.

Io dei soldi me ne frego. Degli oggetti me ne frego.
Ci sono? Bene.
Non ci sono? Pazienza.
Mi servono solo per permettermi di vivere nel posto dove voglio.
E tra poche ore festeggio il mio primo anno da persona indipendente che è esattamente dove vuole essere.

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28 luglio 2013

Domenica 28 Luglio 2013

Oggi ho conosciuto Laura (in questo momento è appunto a Londra e non può sistemare il problema che sta avendo con le foto sul blog -.-), un'amica e blogger che mi legge da anni e con cui mi conosco da anni solo virtualmente. Mi conoscevo solo virtualmente, anzi.

Eccoci qui.
Abbiate pazienza, io avevo appena finito di lavorare, non posso pretendere troppo dalla mia faccia


Vivere a Londra mi sta permettendo di conoscere dal vivo tante amiche conosciute sul web, e trovo sia una cosa bellissima.

La cosa che mi dispiace è che certe altre amiche (le chiamo amiche per stringere il discorso, ma ovviamente con ognuna di esse ho un rapporto diversio e con nessuna direi di avere un rapporto stretto, ma vabbè) salgono qui e neanche me lo fanno sapere. Ci resto male quando vedo le loro foto in città. Ovviamente non hanno motivo di darmi importanza se non abbiamo un rapporto vero o se non ci sentiamo mai, ma se io andassi in una città dove so che ci sta qualcuno che conosco solo via blog o via chat, mi farebbe comunque piacere incontrarlo anche solo una mezz'oretta per un caffè.

Tralasciando il tutto, Laura mi legge da tanto e ci siamo dunque ritrovate a discutere un po' dei commenti anonimi che ricevevo in passato sul blog e mi sono resa conto che da quando il mio blog è caduto in stato di semi abbandono, anche gli anonimi si sono finalmente scollati.
Io ho capito chi ci tiene alle mie avventure, belle o brutte che siano, e di insulti non ne ho quasi più ricevuti da quando ho messo la moderazione.

Ho colto due piccioni con una fava, anche se mi dispiace per il dimenticatoio in cui è finito il mio povero diario personale.

E pensavo a quanto i commenti cattivi siano andati avanti solo perchè qualcuno rispondeva a tono.
Ecco perchè una volta scrissi che i commentatori anonimi non miravano a ferire me. Se avessero voluto ferirmi avrebbero scritto in privato e invece no. Volevano solo creare scompiglio e molti di voi davano loro pane per i denti. La moderazione continuo a tenerla per adesso, però direi che la qualità dei miei lettori sia decisamente migliorata. O forse sono solo rimasti i migliori.

Grazie =)

Ps: Mi ero davvero stufata del vecchio layout. Mi ha accompagnata per molti anni ma non credo mi rappresenti più.

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28 giugno 2013

Venerdì 28 Giugno 2013

In realtà il succo del discorso è che ho paura di restare sola per sempre.

E di morire da sola nella mia stanza.

Da giovane, non da anziana.

Magari domani o stanotte o tra un mese.

La solitudine mi fa schifo.

Non avrò mai un marito.

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7 giugno 2013

Venerdì 7 Giugno 2013

Ho prenotato le vacanze per scendere a Catania e scenderò dall'11 al 24 Luglio.

Ad essere molto sincera, anche se è una cosa da pazzi, io ho sempre sentito Londra come casa anche quando non ci vivevo.
Scendo perchè ho le ferie, perchè c'è la mia famiglia e in quel periodo ci sono anche le mie amiche che vivono fuori durante il resto dell'anno, ma resterei ben volentieri qui per due settimane di vacanze.

Ho sonno e sono stanca, volevo solo aggiornare un po'. Un giorno i miei pensieri alla rinfusa sull'argomento saranno trascritti in un post vero e serio.

Londra mi sta cambiando in meglio secondo me, interiormente parlando.
Mi sento molto più altruista, molto più tranquilla e disponibile, molto più felice anche se magari non ne avrei motivo, e soprattutto molto meno chiusa mentalmente di quanto non fossi quando ero in Sicilia.

Mi sento in pace col mondo.

E' stupenda la sensazione di essere nel posto giusto.

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21 maggio 2013

Martedì 21 Maggio 2013

Tutta questa storia dell'indipendenza mi fa sentire veramente LIBERA.

Io sono libera di fare ciò che voglio, di vivermi la mia vita come meglio credo e senza dover dare conto a nessuno.

Sono una persona adulta.

Mi arrangio come posso.

Voglio fare tardi?
Ok.
Voglio spendere metà stipendio per comprare una borsa?
Ok.
Voglio uscire, tornare alle 5 del mattino e svegliarmi un'ora dopo per andare a lavoro?
Ok.

Da quando non vivo con i miei genitori, ma anche da quando non c'è più Daniele, sento di avere in pugno la mia vita.

é MIA.

è una sensazione veramente bellissima.

Non ho mai accettatto l'aiuto economico da parte di nessuno da quando sono qui, anche se avrei potuto farlo.
Mi piace sapere che io gestisco le mie finanze, che io gestisco il mio tempo e che io, me medesima, devo cavarmela da sola giorno per giorno.

Lavorare mi sfianca parecchio e sono davvero stanca al quarto o quinto giorno, però guadagno denaro e mi automantengo e mi sento soddisfatta e mi sento felice.

Devo solo capire come organizzare i miei tempi, il mio sonno, le mie ore di veglia e il mio corpo e poi sono a posto.
Eh, hai detto niente...

Buona giornata!

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29 aprile 2013

Lunedì 29 Aprile 2012

Nonostante io mi automantenga e non chieda soldi ai miei
Nonostante io viva all'estero e vada avanti con le mie sole ed uniche forze
Nonostante possa iniziare a considerarmi indipendente
Nonostante io non conduca la vita da eterna ragazzina... io mi sento una bambocciona.

Mi sento una bambocciona perchè condivido la casa con sconosciuti e non potrò mai permettermi una casa mia.
Bambocciona perchè vivo alla giornata anche se vorrei mettere radici per un futuro.
Bambocciona perchè la persona con cui avrei voluto piantar radici non ne voleva e voleva vivere a sua volta alla giornata.
Bambocciona perchè pur non conducendo la vita dell'eterna ragazzina, vivo come un'eterna ragazzina: niente casa (non di proprietà, dico una casa da non condividere con gente a caso ma solo con il mio compagno di vita), niente futuro, niente di niente.

Ho 25 anni e non ho la mentalità del "a 25 anni sono giovane".
Sono giovane anagraficamente, ma NON sono una ragazzina.
Ho 25 anni, voglio un futuro.
Un futuro SERIO.

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17 aprile 2013

Mercoledì 17 Aprile 2013

Ok, aggiorno (anche per te che hai appena lasciato il commento, Sara).

Aggiorno dalla mia nuova camera.

Non voglio scrivere chilometri su cosa sia successo nell'ultimo mese, ma il succo del discorso è che adesso vivo in una camera singola, che ho avuto problemi con i vecchi coinquilini, con litigi ed insulti vari (da parte loro. Io non mi abbasso a tanto né l'ho mai fatto), che credevo di aver trovato un'amica qui a Londra ed invece mi sono ritrovata con un pugno di mosche in mano e che la mia nuova stanza è tre volte più piccola della precedente, con un letto a castello, in una sorta di casa/baracca che si trova in un cortile con altre case/baracche che pullulano di italiani.

Insomma, il posto peggiore dove potevo andare a stare.
Avevo troppa fretta di cambiare stanza e adesso mi ritrovo qui, sperando di andare via presto.
Oggi pomeriggio arriveranno Sabrina e Duff, e in teoria dovremmo cercare una casa tutti insieme, ma chi lo sa se ce la faremo.

Se non ci fosse stata Viviana ad aiutarmi con il trasloco non so come avrei fatto. Abbiamo fatto in tutto sei viaggi tra le due case per portare valigie su valigie di roba che adesso non so dove mettere (per fortuna il letto di sopra l'ho adibito a mensolone...).
Lei sostiene che io soffra della sindrome di Diogene -.-

Il succo del discorso è che adesso vivo da sola in una casa sporca senza freezer (?), senza microonde, senza tende alla finestra e con tre italiani. Maschi e, inutile dirlo, luridi. Io non sono la persona più pulita del mondo, per cui se vi dico che la casa è sporca dovete credermi.
Tra un po' andrò a comprare detersivi e saponi vari, ed è una cosa che mi urta non poco, soprattutto se, come spero, farò un altro trasloco entro un tempo ragionevole.
Ma la cosa peggiore sarebbe non fare un altro trasloco e restare qui.

Ah, ma chi me l'ha fatto fare!

La cosa positiva è che la casa nuova si trova a 100 metri da una fermata tube nonchè da un parco con zona palestra/attrezzi annessa e gratuita, per cui non ho più scuse di pigrizia per una corsetta o per un circuito.

Ho ripreso la dieta e per adesso va avanti, ma la mia mente come al solito vaga altrove. Spero di non cedere, ma chissà.

Per la questione Daniele, se vivo in una camera singola se ne capisce il motivo.
Non dirò altro perchè non ha senso parlarne qui.

Saluti e buona giornata!

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8 aprile 2013

Lunedì 8 Aprile 2013

Dunque.

In realtà vorrei scrivere un post molto lungo, un post riepilogo delle cose successe nell'ultimo periodo, un post sfogo ed un post novità, ma per adesso non scriverò nulla di simile perchè devo ancora trovare le parole, il tempo e l'umore adatto per farlo.

Nel frattempo sto cercando una nuova stanza dopo essere stata sfrattata (!) ufficialmente dai miei coinquilini, ho ripreso ad avere una vita sociale, sto lavorando molto, sto comprando scarpe e la Primavera sta arrivando, forse, così da permettermi di usarli questi nuovi acquisti.

E devo cercare un modo per riuscire a struccare bene gli occhi quando uso dosi eccessive di matita nera (di solito uso struccante bifasico più latte detergente, ma gli occhi restano lo stesso anneriti quando metto la matita nella rima inferiore interna).

E devo trovare il modo di togliere le macchie dai vestiti bianchi che lavo insieme ai colorati a 40°. E non farò una lavata di soli bianchi, dato che ho solo le due camicie del lavoro di quel colore.

E devo finalmente imparare ad usare la mia reflex. Vivo in una città dove ogni angolo misero varrebbe la pena di uno scatto, e pur avendo il mezzo per poterlo fare non lo faccio.

E quindi sì, sono in una fase da "Dato che ho i mezzi per fare le cose, è arrivato il momento di farle".

Buonanotte!

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Ps: é il mio TRECENTESIMO POST, wow!

29 novembre 2012

Giovedì 29 Novembre 2012

London Edition

- Comunque, anche se non ne parlo, una vita sociale ce l'ho, seppur non ricchissima. Qualche giorno fa ho conosciuto una ragazza che segue il mio blog e che si è trasferita qui un paio di settimane fa, ad esempio. Ho conosciuto anche due persone di un gruppo Facebook per gli italiani a Londra.
Sì, ahimè si tratta solo di persone italiane, ma con stranieri con i quali scambi solo frasi di circostanza non viene mica facile proporre uscite... per raccontarsi cosa? Mi butto per parlare la lingua con tutti, ma tra l'allenarsi e l'intrattenere rapporti di amicizia in inglese ce ne passa di acqua sotto i ponti. O una cosa simile.

- Vivere a Londra mi piace tantissimo, anche se non sembra. Anzi, oserei dire che spesso mi basta alzare gli occhi al di sopra del mio naso per rendermi conto di ciò che mi circonda e gioirne

- Io amo, amo ed amo Covent Garden. Ogni volta che ci passo mi spunta un sorriso grande così

- Tutte le strade portano a Leicester Square. Ovunque io vada in centro, camminando finisco sempre lì. Sempre davvero

- Odio Leicester perchè è piena di invasati italiani che impazziscono per l' M&M Store, e giù lì a fare foto e comprare cioccolatini. Il negozio è enorme e colorato nonchè carino, ma non capisco tutto questo entusiasmo e tutta questa bimbominkiosità

- Gli italiani urlano. Sempre.

- Sono innamorata di un negozio scovato a Covent Garden, Sass & Belle. Ha cose fantastiche per la casa, in stile shabby chic o un altro nome idiota di questo genere, e costano anche pochissimo! Peccato ch'io non abbia una casa, ovviamente.

- Oggi io e Giulia (la ragazza conosciuta su Fb) siamo state al Winter Wonderland. Per me è stata la prima volta. Abbiamo preso freddo a tempesta ma il posto è davvero festoso. Ci torneremo con i nostri ziti quando Dani salirà, e magari faremo qualche giostra, cosa che oggi abbiamo evitato

- Ciao -.-

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