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17 febbraio 2012

Venerdì 17 Febbraio 2012


 Non sono mai stata un'amante del Festival di Sanremo, ma quest'anno, dato che vado da mia nonna in orario tardo, mi è capitato di vedere gli ospiti importanti che tengono sempre all'ultimo.

Non starò qui a parlarvi della domanda che spopola sul web sulle mutande di Belen, anche perchè io non le avrei messe se avessi avuto uno spacco così, né vi parlerò delle canzoni in gara, anche se tifo un po' per quella di Francesco Renga (ma anche quelle di Arisa e Dolcenera non mi sembrano male).

Vi parlerò, come ho scritto sopra, degli ospiti di quest'anno e di come io vedo questo Festival.

Cesare Cremonini, in un'intervista che lessi molti anni fa, disse che "Sanremo è l'ospedale dei cantanti".
Mai frase fu più vera, a mio avviso.
Di sicuro le band famose o i cantanti affermati non vanno lì, tranne quelli più commerciali che vogliono farsi pubblicità come i vincitori dei vari talent show.
Non mi direte mica che i Matia Bazar sono qualcuno al di fuori del Festival, no?

Non mi direte mica che gli Afterhours prima e i Marlene Kuntz adesso, siano andati al Festival per amore di partecipare e non perchè si siano scocciati di essere band di nicchia con conseguenti guadagni bassi, no?

Sanremo, per quanto mi riguarda è un barile che i cantanti raschiano. Mi dispiace per loro, ma lo dimostrano e non riescono neanche a fingere.
Come non riescono a fingere gli ospiti di quest'anno, ovviamente.
Li pagano fior di quattrini e non sono neanche in grado di recitare.

Federica Pellegrini che balla come un tronco, vorrebbe farci credere che ama la danza ad esempio. Si, infatti ci ho proprio creduto.
Gianni Morandi che ride in maniera finta, vorrebbe invece farci credere che si diverte un mondo alla conduzione del programma. Si, si. Ci stai proprio riuscendo nel tuo intento, eh.

Ma parliamo degli ospiti: Adriano Celentano, come ho già scritto da un'altra parte, mi fa un'antipatia indescrivibile, (come i vari Brignano, Cortellesi, Grillo, Benigni, Crozza, Travaglio, Santoro e tutti coloro che si riempiono la bocca con parole del popolo pur non essendo del popolo... ed anzi guadagnano milioni di euro e non dovranno MAI soffrire la crisi in vita loro, a meno che non si giocheranno tutto al Casinò. Insomma, ipocriti della peggiore razza), quindi non aggiungo altro.

Patti Smith, poveraccia, ci manca poco che smascelli davanti a tutti, ma si mantiene bene per avere 90 anni (-.-). Ma poi che gliela porta a Sanremo? Chissà quanti soldi le hanno dato.

Macy Gray, ieri sera era completamente ubriaca. Possibile che non se ne sia accorto nessuno dalla regia, dato che continuavano ad inquadrarla barcollante mentre si mangiava le parole? Ci mancava poco che scoppiasse in lacrime.
Alla fine della sua esibizione con Gigi D'Alessio e Loredana Bertè (sorvolo anche su di loro, ma la Bertè mi lascia davvero senza parole. Una clinica non le farebbe male, e lo dico senza cattiveria né ironia), stava fuggendo via e Morandi ha dovuto trattenerla. Secondo me doveva andare a sboccare e avrà odiato essere trattenuta a fare teatrino.

Ma parliamo invece di Martin Solveig. Ora, se io fossi uno dei dj più famosi del mondo, chiederei come minimo un milione di euro per accettare una gag dove Rocco Papaleo (?) finge di essere più bravo di me, facendo fare dei balletti osceni a delle poveracce di chissà quale corpo di ballo.
Anche lui infatti è scappato dopo quell'imbarazzante scenetta.
E magari non tornerà mai più in Italia, mannaggia a loro.

E basta.

Forse ho altro da dire ma non ho in mente cosa, quindi chiao e tanti saluti.

6 febbraio 2012

Lunedì 6 Febbraio 2012

Avete presente quando siete a dieta ma sapete già che la vostra voglia di sgarrare sarà implacabile?
Ecco, a me è successo proprio Sabato.
Sapevo che Domenica e cioè ieri, ci sarebbe stato il pranzo di famiglia per festeggiare Sant'Agata (mia nonna si chiama così, tra l'altro). Mi ripetevo da una settimana che non avrei sgarrato, ma poi Sabato, dopo cena, ho pensato che alla fine potevo mangiare l'indomani, che un pasto libero una volta ogni tanto non fa male, che l'ultima volta che mi era successo di mangiare di più era stato a Capodanno e che quindi una volta al mese non succede niente.
Non mi è piaciuto affatto sgarrare questa volta, forse proprio perchè non era una cosa programmata.
Diciamo pure che mi ha fatto schifo, perchè sono arrivata al pranzo festaiolo già piena, avendo mangiato prima di pranzo del pane e dei crostini. Non mi sono goduta né la salsiccia alla brace, né le patate al forno, né niente.
Non ho avuto un'abbuffata, ma sicuramente ho mangiato TROPPO e senza gustare molto il pasto. Che peccato però.
Approfittando di questa maligna idea del cibo, il Sabato sera stesso sono scesa in centro con Daniele e ho assaporato, godendomelo tutto stavolta, un ice cappuccino di Lino's Coffee. Era favoloso


Comunque, tornando allo sgarro, ieri sera arrivo da mia nonna dopo cena e accendo la tv. Su Mtv c'era la serata obesità (o almeno, io l'ho ribattezzata così), e guardando i vari programmi con la pancia piena e un po' di senso di colpa, mi sono quasi spaventata di me stessa, mi sono arrabbiata e ho odiato tutto: i probemi alimentari, il cibo, la scarsa forza di volontà mia o di certa gente, le scuse per non dimagrire, e le scuse in generale.
La serata è iniziata con il programma I used to be fat, di cui ho già parlato nel vecchio blog.
Il protagonista della puntata ha perso 34 chili in tre mesi e sono contraria, ma comunque sempre di problemi di peso si parlava.
Il secondo programma è stato invece Chelsea Settles, Una vita XXL, che è una sorta di nuovo reality la cui protagonista è una bellissima ragazza obesa che pesa 147 kg (anche se a me sembra sinceramente più magra).
Ovviamente, nel caso di un'obesità così grave, la bellezza non può farci nulla, perchè la salute è compromessa comunque. Questa ragazza si trasferisce a Los Angeles per cambiare vita, e inizia cercando un lavoro. Praticamente le dicono tutti, senza peli sulla lingua, che è troppo grassa. Se lo dicessero a me diventerei una iena. Inventa qualcosa, dimmi "Ti farò sapere", ma non puoi dirmi che sono grassa e quindi me ne posso andare a quel paese. Lei alla fine lo trova lo stesso il lavoro, però boh.
E quindi, vedendo questo programma ho già iniziato a piangere.
Chelsea ha una coinquilina a cui invidia la sicurezza, e quando questa accenna al fatto che lei è in sovrappeso, lei se la prende dicendole che non può capire. Ed invece lei capisce benissimo, dato che ha avuto una dipendenza ben peggiore, essendo un'ex eroinomane. "Non ho mica sempre ballato sul Lungomare", dice. E ho pensato al fatto che i nostri problemi ci sembrano sempre enormi e pensiamo sempre che nessuno possa capirci, e invece no, che diamine, c'è un sacco di gente che potrebbe capirci se solo glielo permettessimo.
Il terzo programma, che è stato quello che mi ha fatto spaventare e inviperire di più allo stesso tempo, è stato True Life. La puntata di ieri sera parlava della dipendenza dal cibo.
Le protagoniste erano due ragazze, una obesa patologica alta 155 cm X 109 kg, l'altra era "semplicemente" robusta, sull'ottantina, ma mangiava fino ad esplodere e aveva preso più di venti kg in poco tempo. Prima faceva la modella -.-
Ora, io mi sono infuriata quando sentivo queste ragazze dire che la dipendenza dal cibo era difficile da combattere e nel mentre mangiavano tre hot dog di fila.
Io sono strana e non credo nelle vere dipendenze. Ho visto gente smettere di fumare da un giorno all'altro (mio nonno compreso... che fumava TRE PACCHETTI DI SIGARETTE AL GIORNO e ha smesso di botto dopo più di 50 anni trascorsi da fumatore), ho visto persino gente che smetteva di usare droghe da un giorno all'altro, seppur con difficoltà, e non ricaderci. Ho visto gente mettersi a dieta seriamente e perdere 50 kg da un giorno all'altro, e potrei continuare all'infinito.
Premetto dunque che io NON CREDO nelle dipendenze, ma credo solo nella scarsa forza di volontà e nel cercare scuse. Sì, so che le dipendenze fisiche e psicologiche esistono, ma diciamo che non credo al fatto che le dipendenze non possano essere sconfitte SOLO da una grande forza di volontà. Basta non autocompatirsi e crederci davvero per quanto mi riguarda, e chi non ci riesce è debole e basta, ma non per questo va giustificato o deve continuare indisturbato a drogarsi, alcolizzarsi o ingozzarsi. Che chieda aiuto, altrimenti mi fa per forza credere che in realtà ama crogiolarsi nel dolore.
Tu ami il cibo e io lo capisco, lo amo anche io e sono grassa anche io, e quindi so cosa vuol dire non avere la volontà. Ho avuto, ho, non so, comunque so cosa voglia dire aver un disturbo alimentare che ti impedisce di dimagrire, ma non è una dipendenza, è una debolezza.
Non puoi svegliarti nel cuore della notte col desiderio di andare al Mc Donald's e andarci davvero, soprattutto perchè a cena hai mangiato trenta crocchette di pollo.
A chi di noi che abbiamo avuto un disturbo alimentare non è mai venuta l'idea, messa poi in atto, di andare al supermercato a fare scorta di schifezze? L'abbiamo fatto tutti, e l'abbiamo fatto molto più di una volta.
Ma chi di noi, svegliandosi alle 4 del mattino con la voglia di Mc Donald's, si è messo davvero in macchina per comprare due mc menù?
A tutto c'è un limite, anche alla bulimia e all'anoressia e al binge eating e alla psicologia malata.
Se tu apri la credenza e mangi tre panini, io ti credo, ma se mangi dieci panini dicendo che non puoi farne a meno, bella mia, scusa se te lo dico ma le tue sono solo scuse deboli. Le abbuffate cieche le conosco anche io, ma non c'è abbuffata che non possa essere evitata dalla volontà. Il resto è solo un insieme di scuse.
E le scuse appartengono alle persone deboli.
Per me la debolezza è un difetto, soprattutto se intacca la tua vita, la tua salute, il tuo rapporto con il prossimo, la tua vita, la tua sicurezza.
Ognuno di noi è diverso, ma io non riesco a mantenere la calma quando mi si viene a dire che "Tizio usa le droghe perchè ha reagito male a una sofferenza in famiglia".
Debolezze, debolezze... le debolezze sono scuse per sfasciarsi l'esistenza!
Un mare di gente ha sofferto pene infernali, ma non tutti finiscono col drogarsi o l'alcolizzarsi o l'abbuffarsi o il picchiare la moglie, giocare tutti i propri soldi, rubare... chi lo fa, cerca scuse per farlo.
Punto.

Eh si, so già che ora mi direte di ringraziare il cielo perchè ho il culo pieno, bla bla bla, e sono un'insensibile, bla bla bla, e che ognuno reagisce in modo diverso alle sofferenze e ancora cose simili.
Eh sì, ognuno reagisce in modo diverso e ognuno è LIBERO di dire la sua, me compresa.
Io sono libera di dire la mia, sempre e comunque.

Au revoir.

Ps: Ho sofferto moltissimo nella mia vita a causa del mio aspetto fisico e della mia debolezza, e soffro ancora adesso.
Non mi sento migliore rispetto a chi CREDE di avere una dipendenza, e uso parole dure perchè credo che non bisognerebbe sguazzare sempre nell'autocommiserazione. L'ho fatto tante volte anche io, e ancora adesso mi capita di fare la vittima, ma non è facile accettare il fatto di vivere un'intera vita in questa maniera. I giorni no capitano a tutti, e i giorni deboli capitano a tutti, ma è la continuità che crea problemi. E' l'arrendersi che crea problemi.
So che tante persone soffrono a causa dei loro problemi, ma credo che ognuno di noi abbia dentro di sè una forza pronta ad esplodere. Non nascondiamola, non gettiamo la spugna, non fingiamo che vada tutto bene o che il nostro problema sia irrisolvibile.
Tutti noi meritiamo una vita migliore se la nostra non ci aggrada o ci fa stare male, e tutti noi, volendolo davvero, saremmo in grado di farcela e di superare i nostri limiti.
Non è impossibile.
Volendolo, qualsiasi problema può essere risolto davvero, tranne le malattie gravi e incurabili, ovviamente (e purtroppo).
Ci vuole tanta, troppa forza di volontà per riuscirci, ma possiamo farcela davvero, chiedendo aiuto, non verognandoci e non autocompatendoci (?).

So che sembro spesso cattiva, ma sono semplicemente arrabbiata. E mi arrabbio ancora di più ripensando a me stessa... e a chi è come me.