Amici ed amiche, eccomi qui.
Che dire? Da dove cominciare?
Scrivo un post lungo, sì? Metto molte foto oggi, sì?
Iniziamo.
Sono a Londra da nove giorni. Abito in una zona piena di rastafariani e jamaicani. Mi piace. Dicono sia pericolosa ma per fortuna fino ad ora non ho visto nulla di strano neanche la notte. Tranne qualche casa più in là dove fanno festoni reggae la sera. E tranne i due ragazzi che fumano spesso fuori casa con la musica del telefono a tutto volume. Mi piacciono.
E finchè si tratta di fumo e musica non posso che ballare anch'io (...fumare?).
Un po' di foto dell'esterno della casa (il finestrone è proprio quello della mia camera, che dà appunto sulla strada di questa via tranquillissima), della via dove abito e della vista dalla mia finestra, oltre che del mio letto bello pulito
La casa ha tre stanze da letto al piano di sopra e una sola al piano di sotto. Fortunamente io sto al piano di sotto, così ho living room, cucina e giardinetto a portata di mano, oltre che un mini gabinetto (la doccia sta al piano di sopra, ma per la pipì veloce, soprattutto notturna, è ottimo non dover fare le scale).
La mia camera è molto bella, con le pareti arancionissime e il camino, che però suppongo non funzioni. Ve la mostrerò meglio in seguito. La mia amica Claudia è tornata a vivere in Italia e me l'ha ceduta lei. La casa è bella, la stanza anche, il prezzo è stracciato per essere in questa città. Pago meno di quanto pagano Gladis e Laura rispettivamente a Roma e Milano ad esempio.
La fermata della metro più vicina sta effettivamente ad almeno un chilometro di distanza. Non oso immaginare come sarà attraversarla la sera tardi in pieno Inverno, col gelo che entra nelle ossa. Esperienza che proverò presto di sicuro.
I coinquilini sono tre: un ragazzo di Catania che conoscevo già, un altro ragazzo catanese che però non conoscevo, e una ragazza gallese.
Il blog è pubblico per cui non dirò di più, anche perchè non mi sembra giusto nei loro confronti.
Ho fatto la mia prima lavatrice due giorni fa (ma si usa dire solo a Catania "Fare la lavatrice"?), ho cambiato le lenzuola quando Dani è andato via, non ho stirato perchè un ferro da stiro neanche ce l'ho e basta.
Cosa ho fatto in questi primi giorni in cui c'era anche Daniele?
Ho mangiato. Eh sì, ho mangiato. E bevuto. Ma la bilancia in camera mia segna sempre lo stesso peso. Devo comprarne una migliore però, e quando avrò uno stipendio sarà tra i primi acquisti che farò. Non si sa mai questa sia rotta ed io pesi di nuovo cento chili...
Ho mangiato del buon cibo cinese e thailandese a Bricklane
ho bevuto del tè freddo magnifico al Giraffe di Spitafields
Mangiato un muffin al cioccolato e bevuto cappuccino da Starbucks
Mangiato una ciambella trash come me
Assaggiato i Mikado al caramello
Mangiato il mio grande amore, la jacket potato
E mangiato una roba di cui ero venuta a conoscenza grazie ad un'intervista in cui David Beckham ne parlava: pie and mash servita con purè speziato con verdure!
Non mi è piaciuto molto a dire il vero. E' una sorta di tortina ripiena, e la mia aveva dentro funghi e pollo
Boh. Dicono sia un piatto tipicamente inglese e
proletario.
Non temete però, ieri mi sono rimessa a dieta. Che comunque sono molto appesantita e piena di brufoli e non mi sembra il caso di continuare così.
I mezzi pubblici costano uno sproposito. Quando saprò regolarmi meglio, forse ma proprio forse vorrei tentare con la bicicletta. O al massimo imparare ad usare i difficilissimi, per me, autobus, così da risparmiare sulla metro che è davvero troppo cara.
Faccio la spesa al Tesco vicino casa, ma non mi dispiacerebbe farla anche da Sainsbury's. Hanno offerte davvero buone. Qui, tranne carne, salumi vari e frutta, direi che tutto costa meno. E anche di un bel po'.
I prodotti di bellezza te li tirano dietro. Shampoo Fructis un pound da Poundland, quando in Italia costa quasi 4 euro. Struccanti, tonici e varie cose altre Nivea convengono anche. Cereali, cibo in scatola e cibo vegano super convenienti. Ma come vi ho detto, farò un post a parte sulla mia spesa cibifera.
Vita sociale? Pub a Camden, live acustico di un amico di un'amica in zona Angel, cena a Leicester con Giampiero e Fabiola, cena a casa loro nel finesettimana e stasera di nuovo pub con Viviana e Valeria, sua amica che conoscerò stasera.
Shopping? No, non ancora. Al solito, aspetto tempi migliori. Ma sto già stilando una lunga wishlist... Londra non è la città ideale per chi vuole risparmiare.
Italiani ce ne sono un sacco, ma ci sono così tanti stranieri che effettivamente non mi sembra così italianizzata come dicono... è molto più cinesizzata o africanizzata direi.
Però gli italiani si riconoscono subito, me compresa, o al massimo si confondono con gli spagnoli.
I ragazzi e le ragazze sono FAVOLOSI. Un sacco di generi diversi, stili diversi, colori diversi. Ragazze e ragazzi che somigliano a modelli di copertine patinate. Le ragazze adorano le ciglia finte. Le indossano praticamente tutte! Il grasso non è un tabù come da noi, e qui ognuno mette ciò che vuole. Questo però l'ho sempre pensato: per me Londra è sinonimo di Libertà.
Ma direi che qualsiasi città con abitanti con del sale in zucca potrebbe essere libera. Non città italiane, quindi -.-
Sì, lo so che volete sapere anche come procede la vita lavorativamente parlando, ma pur non essendo superstiziosa, verranno tempi migliori in cui potrò prendere l'argomento.
Non adesso comunque.
Ah, e la lingua?
PESSIMA. Ma riesco a galleggiare in questo mare tortuoso.
E la spunterò io.
Domande non retoriche?
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